quindi e’ andata cosi’. analiziamolo con TUTTI i filmati.
Il Blocco Studentesco picchia un ragazzino, sembra si chiami Alessandro del Virgilio, secondo testimonianza dei giornalisti di Repubblica, tipo Curzio Maltese.
Percio’ l’ambulanza li fa spostare dentro, con tutte le loro belle mazze nel camioncino. A CHE SERVONO?
Al momento in cui l’ambulanza arriva, davanti a sant’andrea della valle passano un bel gruppone di ragazzi coi caschi (vedi filmato) che non vengono fatti entrare direttamente ma passano da piazza di san pantaleo. La polizia li fa entrare con i loro bravi caschi.
Nel frattempo l’ambulanza, dicevamo, “sospinge” il camioncino pieno di mazze del blocco studentesco (E POI CI DICONO CHE E’ PROCEDURA NORMALE). Una volta occupata militarmente l’entrata della piazza, inizia il battibecco a suon di cori col vecchiaccio che si dice sia dei centri sociali. Potrebbe anche essere un professore, no?!!?!? nessuno ci pensa. (immagini filmato blocco studentesco). Le immagini sono tagliate. potrebbero essere anche rimontate in un modo diverso. Infatti nel frattempo un manipolo di ragazzi (studenti?) del blocco sociale si fa spazio a cinghiate e calci in piazza navona. La polizia e’ inerte. Ragazzi, genitori, professori, giornalisti protestano (clicca qui per la nuove foto di repubblica). Il Il filmato del Blocco non mostra questo. Le immagini tornano direttamente a quando i facinorosi sono pronti alla carica. QUALCUNO LI HA AVVERTITI (si capisce dai dialoghi “a rega’ chi nun se la sente se ne vada subito…).
Poi che succede? Il sospetto infiltrato, tale Alberto Palladino, mentre i suoi del Blocco Studentesco sono in assetto da battaglia, grida di serrare le fila. Mentre tale Francesco Palocchi parla con i giornalisti gridando “noi non ce ne andremo!”, il tale Alberto Palladino riceve una telefonata, sembra annuire, e IN QUEL MOMENTO parte la carica da parte di questi presunti centri sociali. (immagini di Repubblica TV, secondo 00.34).
Chi chiama la carica? Alcuni a volto coperto. Un ragazzo prova a fermarli, getta la sua sacca per terra. Ma un soggetto incappucciato e con occhiali neri gli sfugge da solo e parte. E’ l’inizio della guerriglia.
Perche’ il Blocco Studentesco ha le mazze? Perche’ qualcuno ha detto di portarle.
I filmati mostrano il presunto infiltrato, in piedi che parla con la polizia, nonostante la ferita che dice di avere al piede e al ginocchio.
Vediamo: Alberto Palladino e’ in piedi, e uno che poi dichiarera’ di avere una contusione al piede e al ginocchio dovrebbe stare a terra. Poco prima, in un filmato dei giornali, tra il minuto 1.39 e il minuto 1.45 lo si vede fermarsi negli scontri, passare dietro alla polizia e indicargli un punto dove colpire (immagini del corriere tra il minuto 1.39 e 1.45).
Inoltre, a fine scontri, mentre parla con il poliziotto in piedi, sembra passargli qualche cosa. Cosa? Il cellulare con il quale ha ricevuto la chiamata che avvertiva la carica. Infiltrato no, ma amico della polizia.
il filmato completo qui.
In ultimo, Francesco Polacchi, mentre tutti sono a terra, viene invitato da un celerino ad andare via (immagini di Anno Zero) al grido di “Levati Francesco, vai via“.
Molti non ricordano che, nella delegazione di studenti ammessa al Senato, c’erano prorpio questo tale Francesco e il ragazzo che nel filmato del Blocco Studentesco parla dal Camion.
Considerazioni finali. Cossiga nell’intervista al Giorno – quotidiano nazionale – ha spiegato come fare. Creare scontri ad arte e poi fare intervenire la polizia. Maroni o chi per lui convince il Blocco Studentesco a manifestare. Poi li chiama al Senato “a negoziare”. Gli spiega come fare. Li convince – e ci vuole poco – a fare il loro sporco lavoro, coperti e salvati dalla polizia. Il Governo reggera’ la versione ufficiale del fatto che Il Blocco Studentesco sia aggredito e non aggressore. Questo da a loro di passare impuniti in qualsiasi azione. E cosi’ la polizia fa spazio al loro bravo camioncino, che si e’ gia’ fatto strada col sangue, e il camioncino-pieno-di-aste-di-legno-perbandiere si fa strada nella folla sospinto da un autoambulanza per andare a soccorrere i feriti che lo stesso Blocco Studentesco ha fatto a suon di cinghiate. Se ascoltate bene il filmato del Blocco Studentesco c’e’ un tono strano quando parlano dell’arrivo dell’ambulanza. Nel frattempo dall’altro lato i veri infiltrati nei centri sociali prendono la testa del corteo. la gente indietreggia.
Qualcuno telefona a Palladino, iniziano gli scontri. ERA TUTTO ORGANIZZATO.
Palladino solidarizza con le forze dell’ordine, e anche tale Francesco, come abbiamo visto nei filmati. In fondo sono amici, no? Il Blocco Studentesco fa il lavoro che voleva fare la Polizia di Maroni/Kossiga.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA. Tutto cio’ accadeva solo nella peggior Argentina o Venezuela. Ma stavolta le immagini ci sono.
Il Governo e i fascisti infami rovinano la manifestazione di studenti, insegnanti, famiglie, liberi cittadini.
E chiaramente stamattina la colpa e’ data ai centri sociali. Ma nessuno dei ragazzi dei centri sociali e’ stato identificato. come mai? perche’ sono guardie.
Ma rileggiamo l’intervista di Cossiga dalla pagina della rassegna stampa del governo, ricordandoci che l’ex presidente della Repubblica e’ uscito dal Senato mezz’ora prima degli scontri:
Da “GIORNO/RESTO/NAZIONE” di giovedì 23 ottobre 2008
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI – ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica:
spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.
E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.
Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.
La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]
FILMATO BONUS: l’infiltrato della polizia a Genova.
Questa e’ l’Italia dei GovernI Berlusconi.
Pubblicato da sullarottadellamiavita
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