tutto molto americano.

Gennaio 31, 2008

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la casa col giardino. il prato inglese. il cielo stellato e limpido e noi due a cercare le costellazioni. la villetta della vecchia baronessa. il buio oltre la siepe. il muro di mattoni bianchi. le scale con la moquette. il comando dell’allarme alla’entrata della casa/studio. una sigaretta fuori al freddo e al gelo. le case col comignolo. che anche loro fumano. le finestre senza serrande. il patio buio che infonde paura ad attraversarlo. la casina. i corrimano in legno. il saloncino&lacameradaletto. la cucina in un armadio con 3 doppie ante. il nostro raccontarci senza – troppi – timori. il nostro nasconderci. l’evitare situazioni ambigue.

e quel ricordo che ti arriva all’improvviso e ti schiaffeggia, forse ti toglie il fiato, solo perche’ sei li, in una stanza con un letto enorme, disteso a guardare un film con una ragazza che tieni a debita distanza per non rischiare di creare situazioni scomode e ambigue, per non ripetere i tuoi errori sempre uguali a se stessi, per quanto tu sia sereno con te e della tua fase di non belligeranza. forse perche’ si parla di madrid, e troppo ci sarebbe da dire e da raccontare su madrid. su di lei, l’altra, ma soprattutto su di te. forse perche’ a madrid ci stai per andare, tra meno di 10 gg. e hai paura ti prenda a male.

o e’ forse quella assurdo missmatching/ perfect matching di emozioni con un’altra persona che non hai visto e non vedrai mai. sempre perche’ e’ + facile raccontarsi agli sconosciuti.

non ti muovere. e’ tutto sotto controllo.

e poi un film. tipicamente americano, persi nella traduzione, mentre il nome dell’attore ti fa pensare al tuo amico che soffre il vero freddo in canada e il sorriso timido dell’attrice ti fa sorridere amaro, per un flashback che rapido scompare nella mente.

stanotte effettivamente mi e’ sembrato di stare a brusangeles davvero.
una serata vissuta sul filo di emozioni vissute per citazioni cinematografiche emotive delle + disparate, da quello scarymovie che hai visto con coleichefu, a luciayelsexo visto con lei.
per poi sentirsi tremendamente adolescenziali come in Dawson’s creek e the OC cercando di trovare il sagittario od orione nel cielo. e ben sapere che per quanto i tuoi amici ti darebbero del frocio, tu sei li per vedere il film e chiaccherare, e che non necessariamente qualsiasi ragazza che ti invita a vedere un film sul letto, ti sta chiedendo di provarci.

e in fondo in fondo e’ giusto e bello cosi’. e qualcosa che non faresti con un’altra nel mordi&fuggi sessuale della recente vita da fast food sentimentale.

questa, a suo modo, e’ una serata speciale, piacevole, da ricordare.

notte.


niente di nuovo.

Gennaio 30, 2008

serata inaspettata. tutti a vedere la Roma a casa di un fiorentino. e vista la noiosita’ della partita, e’ nata un’interessante discussione politica al primo tempo, e cazzate a ridere il secondo.
non so perche’ ma sembra che il calcio italiano non sia l’unica cosa che interessa agli italiani all’estero… e si puo’ parlare di cose serie, confrontandosi senza cercare di convincere gli uni gli altri.
poi chiaramente si e’ parlato di donne…

per il resto il tempo qui a bruxello e’ pesante da mori’.
un unico raggio di sole in tutta la giornata. ma che mi ha messo davvero di buon umore.

il lavoro non va. non e’ possibile che mi sia spento cosi’. totalmente deconcentrato. non vado avanti da troppo tempo. e non recupero nulla di quello che ho perso. ogni sera mi dico che domani cambia, ma in realta’ sono io che non cambio.
non suonano i miei classici campanelli del “ora e’ troppo…”…. riimane il dubbio che il ricercatore universitario non sia il miglior lavoro per me… o forse il campo che ho scelto.
domani si riprova.
insomma… niente di nuovo.
notte.

p.s.:chissa’ che faccia avrai fatto anche oggi al vedere che sono sparito davvero. d’altronde mi stimavi perche’ ho sempre avuto le palle di prendere decisioni difficili… no?


il fuoco che ho dentro.

Gennaio 29, 2008

lo facciano per tutti quelli che non arrivano.

 

scrivo mentre ascolto le mani sapienti di Allevi che suonano il piano.
puo’ lanciarsi sui piedi di qualcuno che sta per calciare il pallone con forza, darti gioia?

a me si.
non ho mai smesso di crederci. di poter giocare a calcio.
ma di certo ho smesso di lavorarci su.
percio’… percio’ mi sono riciclato portiere.
nel torneo della commissione avrei potuto giocare con due squadre candidate al titolo finale, ma ho preferito credere all’idea pazza di chi la squadra la voleva costruire dal principio. e mi sono buttato, e’ proprio il caso di dirlo, nel progetto. Ora con soli 17 gol subiti in 9 partite, 15 punti e solo 3 da conquistare per qualificarmi al final day (2 gironi all’italiana, semifinali e finali), sorrido e vedo quanto questo ha riempito il mio cuore.
oggi, come sabato, l’abbraccio collettivo.
e un gruppo che prende forma, facendo leva suoi punti forti.

alzo gli occhi e sulla mia lavagnetta vedo il biglietto del superenalotto belga. vinsi, coi numeri apparsi in sogno, come se fossi in Lost, la puntata minima. ma non ho mai ritirato la posta (quella minima). la fortuna si ha ma non si sperpera. e c’erano troppe cose che avrei sentito avrei rischiato di poter perdere solo per una manciata di monete da due euro.
la mia fortuna era anche lei, che ormai mi sovviene solo in flash. amaro a dirsi ma ormai sembra cancellata, come lo scritto della matita dal foglio. resta il segno, ma e’ sempre meno importante, perche’ stai di nuovo scrivendo sopra. tuttavia uno strano senso di timore sale nel momento in cui mi avvicino a qualche ragazza che penso potrebbe piacermi.

nella vita, come nell’amore, e nel calcio, ho sempre cercato il gol all’incrocio. il colpo di fino.
la veronica, la rabona, la chilena, el sombrero, l’elastico.
per lo meno da quando ho capito che il bello stava nel provarci, per poi sentire quel battito di cuore accellerato nel momento che ce l’hai fatta.
certo, ammetto anche che alle volte, nella vita, come nell’amore, e nel calcio, mi sono accontentato del piattone o della puntinata, alla pippo inzaghi stop-tiro-esultanza.
per poi sentire un sentimento diverso, di appagamento ma non di gioia.
e’ la differenza tra la poesia e la prosa, tra il gesto che illumina di per se e il gesto che vive di luce riflessa.

nella vita, come nell’amore, e nel calcio, ci vuole la clava e il fioretto.
la quantita’ e la qualita’. e per giunta anche il giusto equilibrio.
predico bene e razzolo male.
mentre mi impongo di andare piano con tutto.

di certo pero’ questa vita bruxellese me la sto costruendo lentamente, e con perizia, e passa anche per tenere il numero che ho dietro costantemente uguale a zero, minuto dopo minuto.
di certo tuttavia ora e’ il momento di prendere per mano il mio destino, tramite il mio lavoro e portarlo lontano, dove trovi il suo compimento.
e forse anche di smettere di pensare insistentemente a cosa sara’ della mia vita sentimentale bistrattata, perche’ non e’ vero che chi cerca trova.
percio’ cerchero’ di allontanare i pensieri(ni) che ho.
notte.


io vivo qui.

Gennaio 28, 2008

A me ricordi il mare
e non per le vacanze
che abbiamo fatto insieme

Ma per il tuo ondeggiare
tra il gesto di chi afferra
e quello di chi si trattiene

Daniele Silvestri – A me ricordi il mare.

fine settimana classico ma con molte sorprese.
il contemporaneo arrivo dei miei colleghi romani e dell’amica dell’on.cagotto ha smosso un po’ la mia vita. dandomi probabilmente qualche responsabilita’ organizzativa in +, e cambiando un po’ il mio fine settimana.
fine settimana intenso e festaiolo come sempre. una bella festa della commissione, organizzata dagli stageurs dell’est europa, la partita di calcetto vinta nettamente e qualche pensiero.
gia’ perche’ dopo tutte le novita’ e sorprese, il divertimento e le risate e’ di nuovo lunedi’, qui a brusangeles. gli appunti mi aspettano in ufficio, e tutta la roba rimasta indietro.
la classica domenica notte di pensieri.

io vivo qui. a brusangeles. e non e’ male.
e qui e’ il mio futuro, che io lo accetti o meno.
la vita non continua, la vita deve continuare sempre. e infatti mi scivola veloce tra le dita, portandomi a dimenticare lentamente tutto il mio passato, in attesa di riaccendere realta’ vecchie e nuove al primo sguardo, al primo ritorno.
i fantasmi poi, che aleggiano nella mia mente ogni tanto, sono sembrati lontani per tutto il fine settimana, ma stanotte chissa’ quale ricordo e’ tornato, smosso dai racconti su madrid.
tutto pero’ mi appare sfocato e lontano, ma allo stesso tempo visibile e chiaro. e lei, e il suo rifiuto insensato, il suo lento ondeggiare sulle sue posizioni non e’ + una ferita aperta ma una cicatrice, ormai quasi indistinta ma indimenticabile, proprio come quelle che ho sul ginocchio.
notte.


Gli errori del centrosinistra.

Gennaio 26, 2008

Tu sai difendermi e farmi male
Ammazzarmi e ricominciare
A prendermi vivo
Sei tutti i miei sbagli

Subsonica – Tutti i miei sbagli

Gli errori del centrosinistra sono stati concentrati e ripetuti.
Mi piace spesso ripetere una frase sentita da non so chi: conosco talmente bene i miei sbagli che potrei ripeterli alla perfezione.
Il centrosinistra e’ cosi.
Impavido fuori e pavido dentro.
La coalizione di Prodi ci aveva fatto sognare. Era tornata sulla questione morale prima delle elezioni promettendo la modifica/cancellazione di quelle leggi vergogna che il paese aveva, piu’ la promulgazione di alcune leggi di giustizia sociale e solidarieta’ nazionale.
Quelle avrebbero dovuto avere preminenza fondamentale: legge 30 (soprannominata fraudolentemente legge Biagi), riforma del sistema pensionistico, i DICO, la legge sul conflitto di interessi, la riforma del sistema televisivo, la riforma del sistema giudiziario, alcune liberalizzazioni, la lotta all’evasione, il risanamento dei conti pubblici, la riduzione della spesa.
Alla fine, in 18 mesi abbiamo visto solo la riforma del sistema pensionistico e giudiziario (a mio avviso abbastanza deludenti), liberalizzazioni pavide (nel quinquennio 1996-2001 avevano osato un po’ di +), il risanamento (buono, anche per le istituzioni internazionali), la lotta all’evasione (ma il tesoretto accumulato doveva dare + spinta a questa).
Il Governo doveva osare, doveva farci sognare, doveva dare l’impronta di paese rispettabile a un paese che ormai vive di emergenze, ovvero non vive +.
A questo punto, o ce la facevano e quindi iniziavano a risalire la china rispetto a noi, i cittadini, i loro datori di lavoro, altrimenti sarebbero caduti, e si sarebbe andati a nuove elezioni, dove il loro coraggio sarebbe stato premiato da una maggioranza + larga, o almeno + compatta e con meno partiti, o da una onesta opposizione che avrebbe tenuto in scacco la maggioranza frammentata di centrodestra.
Invece ci si presenta la prospettiva di una caporetto dai contorni preoccupanti.

Il balletto ha cambiato di ritmo, la musica la impone il centrodestra, che spinge per elezioni anticipate per fare man bassa delle due camere. Veltroni, cui tocca mettere la faccia per gli errori dei suoi predecessori, leggi D’Alema e Rutelli, cerca di tappare la falla con un governo possa gestire la situazione e fare la legge elettorale. Chiaramente un candidato ideale sarebbe un ex-democristiano, che come sempre mette d’accordo tutti, dal Vaticano in giu.
E il paese? il paese sta a guardare.
Tranne un manipolo di democratici veri, che propongono il referendum elettorale (clicca in alto a destra) che corregga la legge elettorale vigente, tramite la + democratica delle consultazioni, quella plebescitaria.
La loro voce e’ affossata dalla ridda alzata dai partiti, macchine di potere dalla campagna elettorale permanente.
E il centrosinistra? e’ sempre lo stesso.
Come sempre e’ mal guidato. Nanni Moretti diceva: con questi dirigenti non vinceremo mai.
Io invece direi, con questi dirigenti non torneremo mai un paese normale.
Nel frattempo Fassino si dichiara impermeabile all’autocritica…


E dopo Prodi…la Razza Magnona

Gennaio 25, 2008

futurigovernanti.jpg
si ringrazia www.imille.org per la foto, gia’ presente nelle principali testate giornalistiche.

Festeggiano come se avessero vinto la Coppa del Mondo.
Sono coloro che, secondo i sondaggi, dovrebbero governarci.
E come vedete, la voglia di mangiarci sopra e’ gia’ tanta e manifesta.
(nella foto il Senatore Antonio Strano)


Il Governo Prodi e’ caduto.

Gennaio 25, 2008

berlusconi-tasse.jpg

si ringrazia www.ginge.it per l’immagine.

e alla fine ho perso i miei 5 euro scommessi con un amico, quando Fisichella e i Diniani hanno espresso il loro voto.

Note negative:
- non ho lavorato per seguire tutte le dichiarazione di voto
- abbiamo perso lo scontro diretto contro i puzzoni al tornero della Commissione. E il mio fair play mi ha evitato di spaccare la faccia al francesino che mi spingeva. Aspettero’ la prossima volta.
- l’ assistente europarlamentare non e’ uscita con me. probabilmente e’ andata a fare festa (che sia di centrodestra?).
- il governo e’ caduto.

Note positive:
- lavoro domani. e, thanks god, e’ venerdi
- ci mancano ancora 5 partite, possiamo ancora farcela a qualificarci
- la tipa e’ quel classico tipo di tipa (giocone di parole) che le piace giocare. E io sono uscito con una mia buona amica cmq per fare due chiacchiere.
- cmq vivo all’Estero, in un posto dove la parola ricerca ha un senso, e soprattutto una retribuzione.

Se proprio poi vogliamo parlare di Prodi… beh dai parliamone.
Partiamo dalla citazione sbagliata di Mastella… ahi ahi ahi, la rete fa brutti scherzi…
Lentamente muere erroneamente attribuita da tutti e pure da Mastella a Neruda e’ in realta’ A Morte Devagar di Martha Madeiros (si ringrazia questo sito). Cmq non era facile… io pure pensavo fosse di Neruda e lo feci credere anche alla mia ex fidanzata…

Dicevamo? ah si…

Come ho detto nel commento al post precedente al centrodestra e’ riuscito un gioco fenomenale. e i leader di centrosinistra ci sono cascati perfettamente in soli 24 mesi, ovvero a partire da 6 mesi prima del governo prodi che finisce ora. Moretti disse la prima volta che parlo: con questi leader non vinceremo mai.
In realta’ si e’ perfino vinto, perche’ lo schifo sentito da parte del paese gli ha fatto tappare il naso e votare compatta, ma di sicuro non si governa.
il centrodestra e’ riuscito a cambiare la legge elettorale da solo (quella che Calderoli -che l’ha fatta- ha definito una porcata), che avesse un premio di maggioranza solo alla Camera, abbindolare gli indecisi dell’ultim’ora con l’ICI, recuperare magicamente (vedi il film di Deaglio), dare al paese una maggioranza fragile che ha fatto ma ha fatto molto di meno di quello che avrebbe dovuto fare, generando il malcontento tra i propri elettori, e infine sfilargli la sedia… come non so… perche’ hanno arrestato l’Udeur intera? perche’ il Vaticano non li vuole?

Sta il fatto che cade il governo proprio ora che tutti iniziavano a pagare le tasse, che i conti andavano meglio, che l’Europa ci sorrideva. Prodi l’ICI l’ha abbassata. Davvero. e non come Berlusconi e le sue dichiarazioni.
Questo governo ha fatto poco e a volte in maniera raffazzonata. ma ha cercato di fare. e alcune idee buone le aveva. Per renderci un Paese a misura europea. non sapete che immagine c’e’ dell’Italia e di Berlusconi qui a Bruxelles. Mentre di Prodi tutti parlano bene.
La verita’ e’ che queste maggioranze trasversali sono condannate a perdere pezzi.
il 9 ottobre 1998 Prodi chiese la fiducia in Senato. La chiese a tutti, tranne che al partito di Cossiga. Cossiga stizzito non gliela diede, il governo cadde. Cossiga (si proprio lui, l’anticomunista) e Mastella (appena passato al centrosinistra) la diedero a D’Alema, che governo per 2 volte.
Oggi Prodi cade di nuovo.
Due sole volte il governo e’ caduto alla fiducia: Prodi & Prodi. Che tristezza.

In Italia abbiamo avuto 60 governi in 60 anni di Repubblica. Ma vi pare possibile?

Mi arrivano chiamate di esultanza di amici del centrodestra. come se avessero vinto il mondiale.

Ho criticato molto Prodi.
ma e’ uscito da homme vertical.
A testa alta. guardando i suoi nemici negli occhi. e per questo ora lo plaudo.
Il problema e’ che tra qualche mese so che lo rimpiangero’. soprattutto visti i leader del centrosinistra.
soprattutto perche’ stanno tornando. non senti la puzza di mani sporche?
notte.

P.s.: la prima dichiarazione di berlusconi dimostra chiaramente qual’e’ il suo cruccio + grande:le pensioni? le tasse? l’occupazione? i conti pubblici? indovinate…
da repubblica.it:
23:53 Berlusconi: “Stavolta spero di fare riforma della giustizia”

“L’altra volta ci abbiamo provato, ora spero che si possa fare una riforma della giustizia”. Lo afferma Silvio Berlusconi. “Penso – prosegue – che si possa dare agli italiani una giustizia più giusta di quella attuale e farla finita con chi pensa il contrario”


Prodi non cade.Il giorno della Repubblica.

Gennaio 24, 2008

sto ascoltando la diretta di Radio Radicale: http://www.radio.rai.it/grparlamento/index.htm

Ieri i 60 anni della Costituzione.
Oggi la fiducia.
Ebbene io vi dico: Prodi vincera’ in Senato. Ne sono abbastanza certo.

Prodi non cade.
vedremo.
Lo


La vera Antipolitica e’ quella dei politici.

Gennaio 24, 2008

sono tornato verso le 10 da casa dei miei amici, dove abbiamo cercato invano di vedere Samp – Roma (qualcuno puo’ spiegarmi perche’ la Rai ora ci cripta persino la Coppa Italia!?!?!) e mi sono ritrovato di fronte al solito programma, il solito porta a porta, dove i politici parlano come al solito come se non toccasse a loro risolvere i problemi.

Prodi mi e’ sembrato evocato come la Torre di Pisa: cade? non cade? cadra’? mettiamo un rinforzino? un aggiustino? mi sposto di qua per fare contrappeso?

ridicolo. cmq vada il problema sono loro. i politici. gente che ha fatto nella vita solo quello. il politico. o che peggio ancora ha iniziato gia’ anziano per salvare la sua attivita’. l’imprenditore.

strano a dirsi, gli operai non fanno mai i politici. eppure sono certo che gli operai sanno quanto costa il latte, il pane, un litro di benzina, le vacanze, l’istruzione dei figli, la sicurezza del quartiere, quanto e’ duro svegliarsi alle 6.

cmq sono ancora tutti li. e ci resteranno se non li invitiamo + o – cortesemente ad andare affanculo.
Bossi, che riesce a malapena a parlare, parla di “centinaia di migliaia di persone al nord pronte a lottare per la liberta’” confermando di aver inneggiato alla rivoluzione armata. mi fa molta pena, perche’ chi ha un familiare che ha subito lo stesso intervento, sa quant’e’ difficile vivere cosi’. ma questo non autorizza di certo a dire stronzate di questo tipo. le parole sono importanti. perche’ sempre + spesso si sente di gente che scende in strada a sparare a caso. Ma un bel magistrato che apra un fascicolo su queste affermazioni terroristiche?!!?!? no perche’ se lo dice la gente comune, poi va in galera…
Il senatur, ex ministro della Repubblica, ex frequentatore di Roma Ladrona quindi, si arroga persino la paternita’ del Federalismo Belga, parlando del Belgio come parla della sua Padania. Caro Bossi, queste cazzate funzionano per chi non sa neanche dov’e’ il Belgio. io che ce l’ho sotto i piedi e tutto intorno posso dirti che se c’e’ l’unica cosa che rovina questo paese e’ il federalismo.

Schifani si vanta che Cuffaro ha avuto 5 anni, ma non per associazione mafiosa. Lui ha favorito un po di gente, tra cui un mafioso… Cuffaro dovrebbe scontare 5 anni di reclusione e ha l’interdizione dai pubblici uffici. eppure e’ li. provate a farlo voi, gente comune.
Oh ma lo sapete che Cuffaro e Mastella insieme hanno fatto i testimoni di nozze di un mafioso, Francesco Campanella, un sottoposto di Provenzano? andate su wikipedia… voi fareste il testimone di nozze di un mafioso?

Casini, col suo fiocchetto rosso al polso, se la sente calda come Rivera, l’abatino, affermando che lui avrebbe notizie scottanti su avversari politici, ma non le usa perche’ e’ tempo di smetterla di infangarsi a vicenda. E gia’… non vi conviene, potrebbe essere che ci sia qualcuno in ascolto.  Casini da e toglie, giudica e assolve. ridicolo.

Livia Turco non sa che pesci pigliare. dice e non dice. e’ evidente che l’hanno mandata li perche’ con le donne + di tanto non si puo’ prendersela. e per questo non hanno mandato la Bindi.

Giordano fa la figura migliore di tutti. coerente a se stesso (ma dov’erano lui e bertinotti quando si votava l’immunita’ a Previti?), stavolta si salva la faccia. stavolta pero’.

Gia’ perche’ nel 1998 erano stati Bertinotti and Co. a fare cadere Prodi.

Manca il grande capo di tutto. quello che gongola da sempre. D’Alema.
Lui fece inciampare Prodi sulla bicamerale nel 1997, ma Prodi ce la fece. Poi nel 1998 riusci’ nel grande intento di diventare Presidente del Consiglio. Si dimise perche’, prima delle regionali, disse che se avrebbe perso, avrebbe lasciato l’incarico.

L’anno scorso ha fatto di meglio. Presentando una relazione di politica estera che sbeffeggiava il governo precedente e parte della maggioranza, prima di concludere disse che se non avessero approvato la relazione IL GOVERNO si sarebbe dimesso. Stavolta non lui, D’Alema, ma tutto il governo. Ma Prodi ce la fece ancora una volta.

Adesso a Mastella sembra che riesca la spallata che Berlusconi, D’Alema, Dini non sono riusciti a dare a Prodi.
Le verita’ sono molteplici. I dirigenti della sinistra o sono coglioni o incapaci o collusi a quelli dello schieramento opposto. poco conta quale sia la vera ragione, di sicuro devono lasciare spazio, come si fa in Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna ecc ecc… le vere democrazie.
di quelli di destra… beh ormai si sa tutto…disonesti e truffaldini, mafiosi, corrotti e corrutturi, finti cattolici.

Questo mio intervento, nel linguaggio giornalistico, e’ detto ormai appartentente all’antipolitica. la verita’ e’ che c’e’ molta + politica in questo, che nelle cazzate che ho sentito anche stasera.
Non e’ antipolitica, e’ un grido di odio nei confronti di questa gente che ha reso propri i mezzi di espressione della democrazia, i partiti.

il pesce puzza dalla testa. e loro si vantano di essere la testa di questo paese.
avevo quattordici anni quando Berlusconi e’ diventato per la prima volta presidente del consiglio. Ora ne ho il doppio, e costoro, in si poco tempo sono riusciti a fare peggio di quelli che li hanno preceduti.
gli auguro la stessa fine che tocco’ a chi pago’ davvero.
notte.


la Mastel Card.

Gennaio 23, 2008

l’uomo che gestisce questo blog e’ un genio.
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bella