
Why, why do I come here?
Seeking out the memories I hold in,
‘Cause you put your spell on me,
Made me live in memory,
And im frozen in just the wrong time.
I waited a long, long time,
I waited a long, long time,
I waited a long, long time,
I waited a long, long time.
The Keane – Walnut tree
non va.
non c’ho proprio voglia. e sto in ritardo ancora. gli stessi errori di sempre. per poi trovarmi ancora con l’acqua alla gola come sempre.
non lo so…domani e’ venerdi, che chiude questa settimana fallimentare. e come tutti i venerdi’ di queste settimane fallimentari mi tocca dare tutto quello che non ho dato durante la settimana. un classico. come mi conosco.
mi conosco talmente bene che non so che c’ho. perche’ se prima era l’incertezza amorosa ora non ci sono + scuse.
a te ci penso ogni tanto. ma rifuggo il pensiero perche’ e’ inutile rimettersi a pensare i se e i ma.
sono uscito dalla tua vita, tu dalla mia, sveglio in un sogno che per me era il + dolce.
ma basta cosi’. mi consola il fatto che non leggerai mai tutto questo, perche’ sono troppo depistato nella rete per essere beccato. spero che tu non ti accorga mai che ti sto pensando. spero che tu viva la tua vita, e io sappia imparare a vivere la mia.
ma non capisco perche’ parlo di te. in fondo ho aspettato tanto e invano. e se penso che soli 12 giorni fa avrei potuto essere sereno…
forse per i fantasmi che sento intorno proprio qui, nella mia citta’, nella citta’ dove vivo, forse proprio nel mio letto, per non parlare della mia stanza, dove ormai passo solo le ore per dormire.
spero che tu non senta che ti penso. perche’ so che tu non pensi a me. non piu’. o non piu’ come prima.
mi voglio risvegliare. ritrovare. respirare.
la cosa assurda e’ che non va male.
anzi va benissimo tutto. una situazione ideale, tutti che mi vogliono bene, un lavoro bello, un ottima remunerazione per il tipo di lavoro, tanti amici qui e in giro per il mondo. cos’e’ allora?
e’ forse un senso di incompletezza che mi pervade.
l’amicociotto l’ultima volta a roma mi chiedeva:”ma che danno le donne in + alle nostre vite?” e io credo di saperlo.
quello che manca a me ora.
ma non da tutte le donne.
mi accontenterei di una.
ma non di una qualsiasi, come me ne capitano qui.
ma quella che riempiva i miei pensieri e i miei sogni, i miei sospiri e le mie illusioni.
una di quelle che non ti sceglie, ma che tu scegli.
ma ad ogni modo il mio problema ora non e’ la tua assenza. con quella vivo comodamente. quanto il lento dormiveglia di pensieri, immagini, parole, canzoni, che gira in ciclo idle nella mia testa e che riconduco a te, solamente per quello che hai rappresentato in certi momenti, solamente per quello che, sia pure spesso a distanza, abbiamo condiviso.
il problema non sei tu, sono io. e il mio pessimismo sentimentale, le mia capacita’ di avocare a me storie superficiali, la mia incapacita’ di progettare e condividere, scartare ragazze in nome di qualcosa che piu’ cerco e meno trovo.
come si chiama? ah, si l’amore mi pare. cosi’ lo chiamano.
e il tempo passa, e il 7 saro’ di nuovo a madrid. a due anni di distanza da quando vivevo li. se guardo la mia vita indietro ora sento le farfalle nello stomaco per quanti notti ho considerato gloria&storia e ora sembrano ricordi sbiaditi. per fortuna c’e’ il mio ex-blog che le testimoniera’. ma ora che mi rimane di tutto cio’?
solo il futuro, e sacchi di ricordi.
e incredibilmente mi pare poco.
vabbe’ basta cosi’.
notte.
p.s. se riuscirai a scovarmi, temo spariro’ ancora…
Pubblicato da sullarottadellamiavita 

