Stamattina osservo l’Italia da qui.
Un Paese brutto cui fanno credere di aver perso la moralita’. Ma resistiamo.
Oggi non so perche’ mi sono letto le biografie di Rutelli e Craxi, cosi’…tanto per non dimenticare.
E’ inquietante mettere in ordine gli eventi dell’ultimo anno in Italia. Basta anche semplicemente l’ultimo anno.
Il Paese dei Corona che ricatta, dei Mastella che prende aerei di stato, in compagnia di Rutelli, dei rifiuti per le strade, dell’indulto che salva un po’ tutti da Previti alla moglie di Dini, dei lavavetri da arrestare e dei rumeni da combattere, dei Principi ex regnanti che minacciano, corrompono, fanno prostituire, dei Cuffaro che esulta con una condanna per 5 anni – ma non e’ per mafia! – , dei cittadini che scendono in piazza guidati da un comico e che vengono subissati di false notizie, dei direttori dei telegiornali che nascondono le notizie.
L’effetto finale mi sembra quello della donna delle pulizie che mette la polvere sotto il tappeto. Il tappeto inizia ad avere rilievo, spessore e puzza di una fogna a cielo aperto.
che fare? sperare. lottare. essere onesti.
nelle piccole cose di ogni giorno. resistere a questa ondata di merda che ci vuole tutti uguali a tutti questi disonesti, che da dieci anni stanno li.
L’incapacita’ di Prodi di prendere decisioni coraggiose, di staccarsi dalla banda dei malfattori fa di lui un colluso.
Una collusione che va da destra a sinistra, perche’ gli stessi che difendevano la magistratura (AN, Lega, DS, Margherita, ora PD) applaudono un guardasigilli Vicere’ del Beneventano che risponde ormai con le stesse parole di Craxi, Pillitteri, Berlusconi, Dell’Utri e Previti.
E quel Rutelli che auguro’ a Craxi di mangiare il rancio di San Vittore, quel Rutelli radicale, poi democristiano, ora vero papaboy, che esulta per un vaso restituito dagli Stati Uniti, mentre il Paese si affossa, quel Rutelli che regalo’ il Paese a Berlusconi, e’ li, che sorride, come sempre. sereno.
Il Paese e’ impazzito. si regge sulle emergenze quotidiane, che servono a farci dimenticare quelle precedenti, in un circolo di effetti cui non si devono mai riconoscere le cause.
L’inciucio c’e’ e si vede. e puzza.
Che serva anche per loro un bel lancio di monetine?
Io ne ho le tasche piene.
Pubblicato da sullarottadellamiavita
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