come punte di spilli, i ricordi.
come punte di spilli, i ricordi stanotte.
ricordi? moi non plus.
ma sento l’aria dei momenti andati, dei luoghi, delle parole, dei sentimenti perduti, della tua non presenza, della tua costante presenza.
per cancellare te, ho bisogno di riscrivere.
con le parole di un revisionismo bieco che si nutre del senno di poi e di una logica banale, distruttiva di macerie di una delle meraviglie del mondo.
e alle parole “6 mesi” il cuore manca un colpo, poi sobbalza e infine calmo giace. son passati 5 ma poco conta.
conta di + il mio tentativo costante di cambiar pensiero quando il ricordo bussa alla mia porta, mi punge sul vivo, da vicino o da lontano, di sciabola o fioretto. touche‘.
sei entrata in tutto quello che ero, hai toccato tutto quello che avevo, hai smosso, mosso, sfiorato e respirato la mia aria.
tra ricordarti e dimenticarti puo’ solo la volonta’.
che ho educato come le bestie del circo romano, privandola di cibo, per essere + feroce e senza pieta’.
e alla fine, con tutto l’amor proprio che avevo, e il suo fratello cattivo, l’orgoglio, ce l’ho fatta, spaccandomi le nocchie dando pugni al vento delle emozioni.
eri, non sei +.
notte.
p.s.: speravo in un venerdi’ ben diverso.


