si ringrazia il corriere della sera.
finisce il weekend, sparisce il sole, torna la pioggia. la bufera, la tempesta.
questo di bruxelles e’ veramente un cielo sospettevole. il fine settimana c’e’ sempre sole. e degli aerei che emanano delle chemtrails incredibili.
Pato si e’ sfasciato la caviglia anche lui. un’altra coincidenza?
lui ha messo male il piede…mentre io, ho fatto di peggio… mi sono piantato su un palo, storcendo tutta la caviglia, tramite il peso e la velocita’ del corpo…cazzo.
aiuto.
aiuto.
le 16 ore della giornata sono passate rapide.
piene di visite e risate, di buon umore, di ghiaccio ed esercizi.
il dolore ora tenue e ora forte.
ma la situazione, e’ grave. e me ne accorgo ogni volta che metto i piedi per terra.
la gamba sulla quale ora appoggio balla pesantemente. non e’ pronta a uno sforzo tale.
e quella che prima mi sosteneva soffre. sono passate solo 24 ore e gia’ la sento debole.
devo iniziare a fare subito riabilitazione per tutte e due, altrimenti me la rischio di brutto.
aiuto.
tutte e due. tutte e due le gambe.
non lo capisci fin quando non lo vivi.
la disabilita’ deve essere terribile.
io lotto ma mi rendo conto della fortuna che ho avuto fino a quel 7 di giugno 2006, quando mi sono accasciato urlante sul manto del campetto di calcetto di madrid. 2 febbraio 2008, altre urla, sul parquet dell’universita’ fiamminga di bruxelles. aiuto.
stanotte ho visto l’esercito delle 12 scimmie, in spagnolo. parla di viaggiare nel tempo. di segnali che ricevi su eventi futuri.
a voler essere pignoli di segnali io ne ho avuti sempre tanti. ma ci devi credere. sicuramente il “no te lesiones” detto dal mio capitano due settimane fa mi aveva fatto pensare. che farei se mi risuccederebbe? detto fatto.
e ancora le coincidenze. in partenza per madrid. stesse condizioni e situazioni dell’altra volta.
anche stavolta il dottore del pronto soccorso mi ha tranquillizzato. sto lavorando il + possibile perche’ l’ortopedico mercoledi mi dia buone notizie.
a casa in italia l’umore non e’ buono.
e in fondo, dopo tutto, neanche il mio.
ho paura a dire il vero.
basta straparlare.
notte.



