un medico o un pagliaccio?

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Resurrezione di Lazzaro, Juan de Flandres.

e il solito riassunto della giornata.

stamattina alle 8 siamo gia’ pronti. e assonati e muti. io, la mia coinquilina spagnola, laciarliera, e le mie stampelle. il taxi che mi porta all’ospedale no.
ma basta dire che ho le stampelle per vederlo arrivare.

all’ospedale l’attesa e’ breve. sono il primo in lista col gesso (fortuna che sono arrivato presto!) e subito passo alla stanzetta con l’infermiere che fa i gessi. tipo simpatico il nostro rene’, vagamente somigliante all’inviato rai in russia (non ricordo il nome), fisico da orco e sorriso da shreck, parla tutte le lingue che vuole (tranne la mia) e si lamenta che non riesce ad avere contatti con gli ospedali italiani dove fanno i busti in gesso per le deviazioni della spina dorsale… vorrebbe imparare la tecnica che usano in italia ma… ma purtroppo in italia nessuno parla inglese. mi mostra delle foto davvero forti, tanto devo aspettare il dottore (chirurgo ortopedico di medicina sportiva…). foto, foto, foto…gli prometto di tradurgli la lettera in italiano. anzi ti prometto qualsiasi cosa basta che se la smette co ste foto.

poi arriva lui. il dottore. di origine russa. che parla un po tutte le lingue che gli pare (tranne la mia) e alla fine concordiamo su un comodo (per me) spagnolo.
Dottore: hai qualcosa di rotto?
io: no…
infermiere: no…
dottore: fai un po’ vedere…

prende il piede e la caviglia gonfiata in ogni ordine di posto, spinge tipo ken il guerriero i miei punti di pressione, e guarda. io non faccio un fiato. Poi mi fa camminare.
dottore: vabbe’ apposto, puoi andare a casa.
(sono passati meno di 140 secondi dalla sua entrata, e lui, con un fare elettrico e rapido gia’ se ne vole anna’?!?!?!)
io: ma una risonanza magnetica?
dottore: no, niente manco il gesso… so che sembra strano. puo’ essere pure che sei rotto dentro, ma mi raccomando, riguardati, mettici il ghiaccio, la benda, camminaci ma non per troppo. inizia con le stampelle…
io:…
dottore: ok?
io: ma facciamo una visita di controllo!?!?!
dottore: se ti va… tra 2 settimane… se te la senti…per me sei apposto.
io:…

una vocina dentro di me: lazzaro!…ehm… no aspe’.. infermiere come si chiama… ah si.. mr sullarottadellamiavita! ALZATI e CAMMINA

quindi praticamente dalla situazione “mo ti amputiamo la gamba” alla “vai con dio, fratello”…
io, chiaramente sono felice, ma penso di farmi una risonanza magnetica in italia.

nel frattempo oggi ;ho speso zoppicando per casa. cercando di rimettere in ordine i pezzi del puzzle della mia vita. speriamo che domani la prof non mi si beva…spero abbia pieta’ delle stampelle.
cacchio, ma quando suona sta sveglia?
sto veramente buttando all’aria 3 anni di sforzi internazionalmente riconosciuti.
bah. notte.

p.s.: lei ripensandoci ha messo un bel paio di trabocchetti sul suo blog… della serie “ora che ti ho perso, mi manchi”. mentre io sono sulla linea “cazzituoi”.

5 Risposte a “un medico o un pagliaccio?”

  1. Francesca Dice:

    anche al mio ragazzo, dopo il solito infortunio calcistico, avevano detto che gli sarebbero toccati mesi di gesso, tutore, riabilitazione ecc.. ecc.. ecc.. e poi , invece, e’ risultata tutta una finta…. i miracoli della scienza? le preghiere della mamma che funzionano davvero? l’incompetenza di qualche medico troppo pagato? ..mah, l’importante e’ che non ci sia davvero nulla!
    buona giornata!

    p.s.
    se posso permettermi (tenendo conto che nemmeno conosco la vostra storia…)… non ci cascare, le donne sono bravissime in questi giochetti!

  2. sullarottadellamiavita Dice:

    speriamo non ci sia nulla… dubito…
    tranqui, sono un uomo navigato, ho toccato il fondo, ho scavato e ora sono gia’ risalito in superficie… non ci casco +.
    trattateli bene sti ragazzi!!!

  3. Francesca Dice:

    Speriamo, che la speranza e’ l’ultima a morire…anche se, cantava qualcuno, chi visse sperando… :-)

    …visto che sei navigato: qual e’ il segreto per risalire in superficie? io ci tengo sempre una vita per emergere (sempre se ci riesco, naturlamente…)

    Lo tratto bene si! Anche perche’, musona permalosa lunatica rompica##i come sono, se lo merita decisamente…

  4. sullarottadellamiavita Dice:

    ahia, povero ragazzo…

    eh i saggi Litfiba…

    per risalire: devi toccare il fondo, scavare con rabbia e forza, vedere che ti manca l’aria, capire che o ne esci fuori o ci rimarrai sotto per sempre, e con le mani ancora sporche di fango terriccio sabbia e alghe, iniziare a nuotare con forza verso la superficie.
    buona giornata dal belgio

  5. bepi Dice:

    Non sai quanto ti capisco! Iper tensione del tendine di achille: un muletto mi ha chiuso a libro il dorso del piede con lo stinco. Dato che i raggi non hanno riscontrato nessuna frattura, sono stato liquidato con sette giorni di prognosi. Questo è successo un mese fa a Udine (ITALIA), e ancora oggi non riesco ad appoggiare il piede. L’ultima visita di controllo risalente a dieci giorni fa è durata 38 secondi. Ironia della sorte il mio cognome ricorda molto lazzaro…

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