un po’ di tutto oggi. e mentre scrivo, osservando un tappeto di stelle, disteso sul materassino con compressore interno a spina elettrica, dal salone, ci penso un po’.
ho messo a posto la stanza come non mai. e mi sono scontrato con tutti i pensieri che non volevo incontrare.
qualche calcolo. 6 mesi che non ci vediamo. 2 mesi che non ci parliamo. mi sembra un eternita’, mi sembra ieri.
se voglio posso ricordarmi il tuo profilo sui miei polpastrelli. e la mia innocenza e ingenuita’. poi chiudo gli occhi ancora e cerco di non pensarci piu’.
pero’ per quanto cerchi di minimizzarti so che tu sei stata.
per quanto cerchi di idealizzarti so che tu non sei stata abbastanza.
un problema di misura percio’.
la prova di coraggio di oggi e’ stata grande. 3 ore di pulizie e molti flash, paragoni, ricordi. tosto. e poi arrivare come sempre in ritardo all’appuntamente con i miei.
ah… perche’… non si era capito?
i miei genitori sono in visita, hanno appena invaso pacificamente la mia stanza e occupato militarmente la cucina. insomma, fine settimana con i tuoi.
per fortuna questa sera cena esilerante italia-spagna con la ciarliera a mettere un po’ di pepe linguistico di non-so-in-che-lingua-parlare-con-i-tuoi…
ma e’ inutile pensare che poi tutto torna a lei.
e’ come se fosse il lei-day, autoimposto e indetto dai miei pensieri a me stesso.
mentre le dita digitano finti sos sul cellulare.
ora stramazzo…notte.
p.s.: quante rinunce comporta sembrare un buon ragazzo di fronte ai tuoi…
Pubblicato da sullarottadellamiavita 

