e cosi’ sia.

Marzo 14, 2008

amaro piu’ dell’amaretto doppio preso per digerire l’indigesta cena, mi ritrovo come sempre a fornire la dimostrazione esatta delle mie teorie sull’amore.
sotto questa pioggia incessante mi accorgo che niente cambia e cambiera’. alla fine ci peschiamo sempre la stessa tipologia di persone, volenti o nolenti.

non ci possiamo fare niente. perche’ e’ come siamo di fronte a loro che ci rende speciali ai loro occhi, e viceversa.
a me capitano sempre tre tipi di donne, tendenti a due: quelle da rapporto superficiale, quelle che mi vorrebbero sposare gia’ il secondo dopo incontrato, quelle eterne idecise. (il quarto, quelle che non mi cagano ipso facto si esclude).
ecco ora non fate i polemici dicendo “anche a me capitano le stesse”, perche’ ho amici che saltano da storie annuali in storie annuali come i coniglietti nel prato. sono coloro che non esiterei a definire: gli eterni fidanzati.

sta il fatto che oggi, ascoltando le sue parole (parole… mugugni!) ho rivisto un’altra persona, i suoi atteggiamenti, le sue incertezze.

oddio forse pure + di una. ma allora in questo caso dovrei inserire l’ipotesi di malafede nelle sue azioni, e non me la sento.

d’altronde nella vita di ognuno conta solo se stesso. se sta bene lui(ovvero lei) stanno bene tutti. percio’ il concetto di bene e di utile coincidono spessissimo.
stanco di essere usato, stanco di essere messo in standby, ordinatamente mi ritiro. prima che sia troppo tardi.
da questa gente che (come direbbe Stanis La Rochelle in Boris “e’ molto italiana) tiene su le cose solo quando vanno a fondo. Ecco, facciamo che le spingo a fondo.
e mi ripiglio la mia liberta’. in un periodo molto florido della stagione direi.

le persone fanno cio’ che tu gli lasci fare. ora basta.

fanculo e cosi’ sia.
notte.