finale chelsea – manchester united. io l’avevo detto.

Aprile 30, 2008

Toh! che caso.
Che la finale fosse chelsea – manchester united io l’avevo detto il giorno del sorteggio truccato.
leggi qui.

chiaramente vince il chelsea.

bella.


questione di carattere.

Aprile 30, 2008


si ringrazia il sito – non mi ricordo quale. non vi preoccupate, non ho istinti suicidi.

il mio problema e’ che sento troppo.
il mio cuore pompa sempre a mille.
riesco a vivere i miei sentimenti a pieno. specialmente i peggiori.

per questo me la faccio prendere tanto a male quando qualcosa non va.
assorbo tutto. e invece di scaricarlo, lo tengo li.

probabilmente sono stanco.
probabilmente e’ solo una giornata storta – l’ennesima.
probabilmente sono io.

ma ci sono giorni che vorrei fottermene di tutto e di tutti.
ma come e’ possibile che sono cosi’?
come e’ possibile che mi prendo tutto a cuore?
sono un gran fregnone. lo ero da bambino e lo sono ora a 27 anni.
un fottuto idealista, un don chisciotte con i suoi mulini a vento.
ma come e’ possibile che sono cosi’?
ci sono nato o ci sono diventato?

riuscirei a evitare questo a un eventuale mio figlio?
pensavo di essere cambiato, ma in realta’ sono lo stesso fregnone di sempre, come diciamo a Roma. un po’ di cinismo non guasterebbe.

a volte vorrei sentire di meno. o non sentire. essere una persona banale, squallida e menefreghista.
un uomo senza cuore.
notte.


mmobbastapero’.

Aprile 29, 2008

non mi basta il sole del risveglio stamattina (a parte che ora e’ scomparso dietro alle nuvole).
non mi basta la mia vita, sinceramente bella e soddisfacente.
sono un cretino e lo so. ahime’ sono sempre stato insensibile alle ingiustizie. emotivo. rosicone.
e al 5 giorni in cui ricevo insulti, per giunta da amici che pensavo amici, sinceramente la voglia di mandare a cagare molte cose arriva.
Iniziamo col mandare a cagare il viaggio a Berlino.
Peccato. ma in fondo non me lo meritavo, meglio lavorare. e con certe compagnie meglio non andare.

scusate ma non sentivo un’amarezza tale da un po’.
a volte mi sembra che e’ meglio non avere idee nella vita. si campa molto meglio.


una giornata storta.

Aprile 28, 2008

Campidoglio, ieri: planando sopra boschi di braccia tese.

la destra ha riconquistato Roma.
questa foto e’ un segnale chiaro.
proprio come la notizia che a Ostia e’ stata fatta a pezzi la lapide in memoria delle fosse ardeatine (leggi qui).

ci sono tutte le premesse che portarono al Fascismo.
sfiducia nei partiti, un uomo forte (berlusconi) che possiede tutta l’informazione, confusione nella testa e nei dirigenti dell’opposizione, una maggioranza ampia (data da una legge incostituzionale) che ora puo’ fare tutto quello che vuole.
Arrivano tempi cupi.

oggi e’ una giornata dimmerda, non solo per questo.
ho molti motivi di amarezza.
qualcuno salvi il mio dottorato.
qualcuno salvi me da me.
notte.


il senso del sole.

Aprile 27, 2008

oggi la popolazione di brusangeles, e in generale della belgifornia, ha riscoperto il sole e il caldo. tutti nei parchi allora o velocemente al mare.
io sono esausto perche’ la giornata e’ iniziata che stavo ancora in giro.

succedono cose strane nella vita.
succede che al torneo di calcetto hai una discussione terribile con il capitano avversario (che mi ha insultato), e che – ricordate che il torneo e’ misto – la notte, alla terza festa, rincontri la sua attaccante, una bionda carina, norvegese.
con la quale di fatto vedi l’alba.

che strane le norvegesi cmq.

ora e’ tardi.
tutto mi fa un po’ strano.

mi fa strano principalmente il fatto che, mentre riesco ad archiviare tutto rapidamente nella mia vita (e in particolare in materia sentimentale) non riesco ad archiviare lei.
che in realta’ e’ archiviata. ma come quando togli un quadro dalla parete, che per lungo tempo hai ammirato, rimane il segno, e in quello continui a fissarti.
notte.


buongiorno.

Aprile 27, 2008

sono le 7.35 e sono appena entrato nel letto.
l’aba e’ gia’ sorta da un’ora buona.
e’ stata una giornata e una notte infinita.
una giornata amara e divertente.
in cui e’ successo un po’ di tutto.

e come le gocce fanno si che il movimento dell’acqua si propaghi concentricamente, la giornata di oggi si propaghera’.

e ogni volta che mi ritrovo a fianco di una ragazza, insiene a me c’e’ anche il ricordo di lei.
ma ora e’ tempo di dormirci su.
notte. giorno. o quello che e’.


festa fighetta.

Aprile 26, 2008

niente di male, ma niente di che. miliardi di ragazze carine ma il mio solito problema della lingua. infatti non ho parlato con nessuna. pero’ divertente uscire con gli amici in macchina e andare poi a prendere i cornetti.
aggiornamenti domani che ora sono le 5.36.
un vantaggio di essere il guidatore c’e’. praticamente non bevo nulla. e in fondo mi fa benissimo.
notte.


25 Aprile. Liberazione.

Aprile 24, 2008

25 Aprile. Liberazione. Per non dimenticare.

Vi ringrazio se avete visto questo lungo filmato. Perche’ parla del 1945, perche’ parla di oggi.

Stasera sono a pezzi.
E’ ricominciato un sogno. Oggi nello stadio del mio comune, qui a brusangeles.
sono tornato a calcare un campo di calcio.
E che campo di calcio. in erba sintetica, perfetta. tribuna e spalti. tutto parte di un ampio complesso.

ahime’ mi sono beccato il giorno dell’amichevole. e vista la mia ampia fuoriforma e la disorganizzazione della squadra m’e’ toccato andare in porta. alla fine me la sono cavicchiata.
vi confermo che, seppur alto 1.85, fare il portiere e’ tostissimo. difficilissimo.
ma che palle. poi, finita la partita, come tutti gli allenamenti di sempre, mi sono messo a provare i tiri. il primo l’ho mandato teso e deciso sotto il sette.
ed e’ li, dopo 1.30 in cui ho pensato che non tornero’ mai + come ero in mezzo al campo, che ho pensato che e’ bellissimo. e che se mi ci metto di impegno ce la posso fare.

il calcio per me e’ stato tantissimo. non so come sia possibile che ora sono cosi’ lontano. ho smesso a 24 anni quando sono andato a barcelona. a 26 non ancora compiuti mi sono rotto il ginocchio.
operazione di 4 ore, due viti per risestemare il crociato, pulizia del menisco e ricostruzione di parte dell’osso. quell’8 di giugno alle 21.30 a madrid la mia vita ha preso una nuova direzione. un cambio permanente. per fortuna non grave. ma cmq da quel giorno sono differente. anche a livello psicologico. tendo a fare tutto con la gamba sana. il quadricipite femorale fiaccato in quei mesi non si e’ mai ripreso. e forse manco io.
ho molto timore. in tutto. molta attenzione.
me ne dispiaccio. ma la paura e’ paura. e di brutte storie ne ho sentite fin troppe. anche la mia in fonto e’ una di queste. ma sta il fatto che vorrei, fortemente vorrei, tornare a sentire quelle emozioni.
magari un giorno.

ma ora basta sognare.
mi metto a leggere il cacciatore di aquiloni che ho quasi finito.
dolcenotte.


quando l’aggettivo diventa un insulto.

Aprile 24, 2008

avrei piacere che vedeste questo filmato.

le bugie hanno avuto le gambe troppo lunghe per troppo tempo.


la diada de sant jordi.

Aprile 23, 2008

non ho voglia di scrivere un post completo. di quelli didattici e pedagocici.
sta il fatto che oggi 23 di aprile a Barcelona si festeggia San Jordi (San Giorgio), che e’ patrono di mezzo mondo e che e’ ricordato per essere quello che ha ucciso il drago.
a Barcelona gli innamorati si fanno regali: lui regala a lei una rosa, lei regala a lui un libro.
Per la gioia di fiorai, editori, scrittori…
E’ bello, e mi colpisce. quando vivevo a barcelona fu una domenica (infatti ora e’ giovedi’) e fu una bella festa per le vie del centro.

oggi uno dei miei colleghi romani mi ha chiesto se avevo visto “nuovo cinema paradiso”. ho risposto di si. e allora ha chiesto se sapeva il significato della storiella che il vecchio racconta al giovane toto’.
ho risposto che la sapevo.
ha insistito per farmela dire.
ci siamo staccati dagli altri colleghi e ho iniziato a parlare, riprendendo la storia.

mentre gliela dicevo mi si e’ abbassata la voce e mi e’ venuta un po’ di pelle d’oca. lui nel frattempo ha sbiancato. E con l’aria stupita allora mi ha detto: come fai a saperla?
E io gli ho detto che – fuor di metafora – l’ho vissuta.

ecco. purtroppo ci sono cose che non si scordano. per quanto il tempo passato mi allontana, come una barca abbandona il porto e si getta in mare aperto alla ricerca di una nuova terra.
se avessi una mappa di sicuro la terrei al contrario. non credo di sapere bene la direzione, so che non sto girando intorno a me stesso ma una rotta (toh una rotta!) non ce l’ho.
credo di proseguire a zig-zag.
riesco a ricordare da dove parto (a malincuore). ma sono fiducioso che trovero’ qualcosa di meglio.
jo et desitjo un feliç diada de sant jordi, a tot arreu el teu siguis
notte.