rallentando.

Aprile 11, 2008

e anche stanotte e’ tardi.
e anche stanotte sono con i miei pensieri.

e’ che la vita mi va troppo veloce.
vivere fuori, specialmente negli ambienti in cui vivo io (universita’, ambiente internazionale, a casa indipendente) velocizza tutto a non finire.
conosci sempre persone nuove, trovi sempre situazioni nuove.

stanotte il mio cuore e’ stretto. non so bene che significa… me lo ha detto una volta la mia migliore amica, l’amicaindiana, con un concetto che non saprei esprimere…
so che sensazione e’… e’ un leggero peso sul cuore che anche le cose belle ti danno… forse e’ saudade brasiliana…
sta il fatto che ogni volta che mi avvicino all’italia, rallento.
nei gesti, nei pensieri. e’ una cosa tosta.
l’italia per me e’ un concetto astratto. non e’ il Paese in se per se, anche se un po’ alla fine lo e’.
L’Italia, e ora uso a ragion veduta la maiuscola, e’ la mia storia, i miei gesti, il mio modo di parlare, il dolore che porto dentro nel vederla cosi’, l’orgoglio, la paura, la bandiera, la nazione, la rabbia, i miei amici, la mia famiglia, i tramonti, il mare, i baci, le ragazze, i pianti, i traumi, il mal di pancia, l’ansietta, le targhe delle macchine, la musica, il caffe’, le chiese… e ancora di +.
e’ il frullato delle emozioni.

quelle che vivo ora. quelle che vivro’ domani.
L’Italia e’ l’eterna tensione verso essa. il ti-amo-ma-non-posso-averti.

rallento.. come se volessi non arrivasse mai il momento. o come, come in realta’ e’, vorrei che fosse gia’, e aspetto che arriva.
stasera mi sono emozionato guardando Sfide di RAI3. su quanti ragazzi, bambini, uomini, sono morti per essere andati allo stadio.

stasera penso anche a lei. che scorgo ormai in ogni ragazza con la frangetta. posso ancora sentire le sue parole in queste stanze. mentre son sicuro si sara’ gia’ dimenticata. quanto e’ passato?!?!?
sembra sempre troppo poco.
oggi, attraversando la strada ho pensato: ma hai superato questa situazione quando sei pronto a metterti in una nuova, oppure sei pronto a metterti in una nuova situazione d’amore quando hai superato quella precedente?
temo di avere la risposta. ma non la dico perche’ non vi do aiutini.

sta il fatto che la carriera di latin lover non mi si addice.credo troppo nei sentimenti e sono troppo sensibile e rispettoso dell’altra persona. e per questo, difatto, inculato.

chiosa: rispetto per il Getafe (che e’ la squadra dell’universita’ dove lavoravo a madrid) che e’ stato eliminato eroicamente, e sfortunatamente – classico spagnolo – al termine di una partita in cui c’e’ tutto il senso della vita e del calcio. Getafe – Bayern Monaco, ci si potrebbe scrivere un libro.

sono troppo sentimentale stasera. sara’ la valigia dell’emigrante. sara’ che ho visto berlusconi alla tele e gia’ mi dispero per la povera Italia, sara’ che anche questa volta mi hanno inculato e votero’.
Un voto disgiunto, diverso per ogni diversa competizione elettorale (a Roma si vota tutto tranne la Regione mi pare di capire).
Percio’ direi: un voto di coscienza e consapevole ma anche di protesta alle politiche, un voto di protesta alle comunali, un voto di stima alle provinciali, un voto di fiducia del futuro alle circoscrizionali.
Nient’altro?
non chiedetemi + niente.
notte.