ed eccomi qua. 1600 km dopo.
stamattina in svizzera c’era un’aria fresca e le montagne innevate.
nello stesso tempo in cui ho fatto roma-lugano (650 km circa), ho fatto lugano-bruxelles (950).
e’ stata tosta. e solo ora mi rendo conto dei rischi corsi.
ci penso e ci ripenso e mi sento fortunato.
cmq dicevo.
stamattina svizzera. regno di gallerie e baite.
e’ proprio come in heidi (e so due). ti sembra di viaggiare in direzione delle montagne enormi. e infatti e’ vero. viaggi viaggi fino a che la montagna ti sovrasta. e ci passi sotto.
il brutto di un viaggio cosi’ e’ che sai che sara’ lunghissimo. infinito. eterno. e allora brami solo la prossima sosta. e io bramavo.
ore 7.40
un coro angelico mi sveglia. ho dormito dimmerda, nel classico lettino che a me va stretto, con le classiche coperte che a me vanno corte. ma questo passa il convento. il coro angelico e’ in realta’ e’ quello delle suore che fanno le lodi. meglio cosi’.
mi lavo, vesto e vado a fare colazione. di nuovo col sacerdote.
rapida controllata ad internet, valigie, skype con papa’, saluti, ringraziamenti, le sorelle mi fanno anche il pranzo al sacco abbondantissimo. che Dio le protegga davvero.
ore 9.20.
scendo la collina. buon umore, sole, occhiali da sole, foto della vallata. tappa benzina. che carine le svizzere del canton ticino. uguali alle italiane ma differenti.
28 litri di benzina. 50 franchi svizzeri. ovvero 30 euro. faccio il calcolo. 1.071 al litro. cazzo se conviene. un litro di acqua mi costa di +!!!!
ore 9.35. inizia il viaggio.
c’e’ sempre una baita su queste montagne, grande e bella immersa nel verde. ci sono pini. c’e’ la neve. e queste cacchio di autostrade strette. vado secondo i limiti.
galleria e controgalleria, posso prendere solo una radio nel canton ticino. e’ RSI, Radio Svizzera Italiana (o Repubblica Sociale Italiana)… il segnale cambia da lato all’altro del monte 93.8, 89.4, 106,4. penso che forse avrei dovuto portarmi + cd. il problema e’ che alla radio parlano. e di nanotecnologie. oppure di fabrizio moro… sinceramente speravo meglio…
il tunnel del san gottardo e’ un incubo… quando capisco che e’ quello famoso per essere lungo 14 km inizia a prendermi il panico. l’unico tunnel che ho visto che ti da il km tipo countdown. il problema e’ che temo sia accessibile solo un lato, perche’ l’altro ebbe un gravissimo incendio. vero panico. fuori dal gottardo e’ cmq tosta. altra galleria 9182 metri. che palle. non vedo l’ora di uscire da sta cacchio di svizzera.
dopo due ore decido di respirare un po’. pausa vicino a lucerna. la radio ormai e’ quella tedesca.
ore 12.12
pausa lunga eh? punto lucerna, passo basilea, e prima di lanciarmi verso la francia, faccio un rabocco di benzina.
che strano, ma la dogana in uscita non ti controlla? mmh… la cosa mi puzza. il problema di questo viaggio e’ che quando ti avvicini alle citta’ devi necessariamente entrare nel traffico locale.
ore 12.40.
benvenuti in francia. e mi parte subito un “cam-pio-ni-del-mooon-do!”
qui le autostrade hanno il cartello blu, le superstrade verde. contrario dell’italia. prendo la direzione strasbourgo. pioggia e sole. vado. bello deciso. ballo sul confine franco-tedesco, e la radio lo conferma passando da una lingua all’altra.
ore 14.15
decido di fare pranzo, in autogrill enorme, di nome Leclerc, che mette a disposizione gratuita anche il wifi. ole’. chiacchiero con uno svizzero, che arriva proprio dal belgio. parliamo di politica (ahime’ berlusconi…). riparto. deciso che la prossima tappa sara’ gia’ lussemburgo. di benzina qui non se ne parla proprio: 1 litro costa 1.450.
ore 17.15: benvenuti in lussemburgo. credo di aver stracciato il record della pista lorena/alsazia/moselle. mi chiedo come cazzo fanno i piloti di formula uno a fare sta vita. da 200 a 90 in 2 secondi. e 50,100,mille volte lo stesso tracciato. malati.
subito a fare benzina. qui costa 1euro e 200 circa. ole’.
mi mancano 200 km. finita la pausetta parto.
sono le 17.45. ma il traffico e’ impazzito. fino a che non entriamo in belgio.
adesso, io vorrei dire che le autostrade tra Roma e Milano (per lo meno l’A1), con eccezione fatta per Barberino di Mugello-Roncobilaccio, sono il pa-ra-di-so. Ma cito anche la Bari-Lecce. bellissime. invece questa A3 (mi pare) e’ una merda. asfalto sconnesso.
ho promesso ai miei amici che passo per il finale della Roma.
il fabrizione mi aveva detto che gli ultimi 200 km dal lussemburgo appaiono infiniti. ed e’ vero.
allora spingo. vado forte come non sono andato per i 1400 km precendenti. va pero’ fatta nota del bell’autovelox (non mi hanno neanche chiesto di sorridere) in svizzera e della gendarmerie francese che mi ha monitorato (ma ero in staccata). due casi particolari ad ogni modo. due sorpassi a camion, di cui il primo – in svizzera – si divertiva a fare i sorpassi nelle gallerie. apro ennesima parentesi – aho’, so’ stanco! – la svizzera sembra proprio il paese dei nani del signore degli anelli.
cmq dicevo. belgio.
spingo. ci credo, voglio arrivare a casa. l’asfalto fa cagare, e quindi inserisco l’ASC + volte. rallento solo per i lavori e per i due autovelox segnalati (magica Guida Michelin online!).
e ora a casa mi sono reso conto dell’imprudenza. infatti ci sono anche un paio di buche consistenti. e pericolose per chi va a 130/140. ma nei tratti in solitaria mi spingo anche + in la.
e a 80 km da brussels sento: STOCK!
mayday,mayday, siamo stati colpiti!!! ma dove?
non sapendo cos’e', non individuando nulla vado avanti.
la roma vince 1-0. il capitano.
ore 19.31. il nostro fa ingresso trionfale in Bruxelles. e’ a sud, a delta. riconosce l’altro campus dell’univerita’. mi dirigo verso il solito place lux, dove danno la roma.
il traffico e’ lento, e i netturbini tirano via i sacchi di spazzatura dalle strade. uno di questi li lancia dal camion. manca il camion, il sacco sbatte, ne esce una bottiglia e si spacca per terra.
ho 5 metri di vantaggio e sto andando a 30. schivo facile e suono.
nota: il vetro non si deve mettere nell’organico.
seconda nota: i sacchi tirateli in faccia, coglione.
ed e’ li che si consuma il dramma.
lo STOCK! che ho sentito 80 km prima era un sasso, che fatto una crepa nel parabrezza. piccola. 3 cm. all’altezza del tergicristallo del passeggero, alla meta’.
tutto il buonumore, entusiasmo, gioia, piacere, letizia e sollievo passano di colpo. e’ andato tutto bene per fortuna. sono vivo e sano. ma che sfiga.
sono veramente uno sfigo.
ma anche un culone. perche’ non sono uno che ama correre. ma avrei potuto fottermi per poco davvero sta botta.
quel che e’ bene finisce bene. Dio mi ha protetto. la prossima volta me lo ricordero’. per fortuna ora in brussels posso andare al massimo a 30. andro’ a farmelo sostituire… sperando che la garanzia sia valida.
ora basta, sono stanco e vado a ninne.
i muscoli mi fanno male e riscrivere tutto il viaggio mi ha riportato un po’ d’ansia.
per uno che non guidava praticamente da 4anni ho compiuto una vera impresa. e anche un bel viaggio.
veniamo a cose che ho dimenticato.
un pacchetto di sigarette (non dico quali) in italia costa 3.70, in svizzera 6 franchi circa (3.20?), in francia 3.40, in lussemburgo 3.10 e in belgio 3.90 (e sono 19).
voglio smettere.
finalmente casa. da domani ricomincia la vita normale. berlusconi e’ lontano, ma so che verra’ presto per il consiglio dei ministri dell’unione. purtroppo.
notte.



