giornata spettacolare. fa caldo. tanto. si sta bene col venticello classico di brusangeles.
dormo con la finestra aperta. ascolto i rumori della citta’. proprio come quando lei era qui… affianco a me, su queste lenzuola.
e’ stato un errore, ma che bell’errore era.
e’ stato bello crederci, terribile risvegliarsi.
adesso che so che e’ stato un errore (da un po’) non mi accontento di una qualsiasi. non si puo’ recitare sentimenti che non hai, situazioni che non vuoi, cosi’.
e allora prendo spazio e penso a me. chiedo scusa e mi ritiro.
in attesa del prossimo sentimento valido. del prossimo errore.
notte.
p.s.: oggi mi e’ venuto in testa un modello.


