il pensiero lontano.

a volte non ricordo quando sono partito.
o meglio, lo ricordo, come in un film, ma il protagonista e’ senza faccia, non mi assomiglia.

questa sera ho parlato di sfuggita con mia mamma.
e mi e’ riaffiorato un pensiero che non ho mai perso in questi anni.
un sentimento di paura.
paura di non esserci quando conta davvero, paura di essere affianco alle tue persone, a quelle che sono la vita tua.

ho vissuto + realta’ in questi anni.
ora sono stabile qui. e vivo la mia vita lavorando ogni giorno nelle mie cose. come se fossi qui da sempre e dovessi rimanerci per sempre. ma so che le sirene cantano ancora per me a sud. e che non si potra’ stare tutta la vita fuori. non sarebbe poi cosi’ bello.

certo, qui, come nelle citta’ precedenti, tutto e’ speciale, io sono speciale. mentre a roma non lo sarei +. ma ogni fase della vita ha le sue bellezze. l’importante e’ che quello che conta davvero si preservi.

ogni volta che torno tutto e’ cambiato.
alla fine sto pochissimi giorni all’anno a roma a casa.

sono lontano. e il pensiero lontano che tutto vada bene mi tiene sempre in tensione.

Italia delle gioie e delle preoccupazioni.
stanotte penso a te.
notte.

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