e all’improvviso ho ricominciato a pensare.
a lottare. calcolare. cercare di fare. all’improvviso.
matita alla mano e caldo, in questo campus universitario di belle figliole scollate e sbracciate, che ormai fanno 25 gradi e non tira un filo d’aria.
questo tempo e’ fenomenale. temo ci abitueremo e finira’. non ho il coraggio di guardare le previsioni.
nel frattempo la mia vita procede qui.
e continuo ad essere la sora camilla che tutti la vojono e nessuno se la pija.
anzi in realta’ continuo ad essere quello che si ferma prima di creare la benche’ minima storia.
un fenomeno.
ma ora il dottorato e’ + importante.
notte.
Pubblicato da sullarottadellamiavita 

