le lenzuola pulite messe con gran fatica raccolgono i pensieri per questo fine settimana intenso.
venerdi’ festa fino a tardi.
sabato sveglia poche ore dopo. ricerca disperata di cuffie, scheda audio esterna, cavetto audio. dopo 2 ore e 3 negozi infinitamente enormi ho trovato tutto.
corsa per la partita di calcetto.
partita di calcetto.
ritorno a casa.
soundcheck per la festa dove si prevede mixero’ un po’ di musica per due ore.
ritorno a casa. cerco di risolvere i problemi col pc. ceno.
torno alla festa.
festa.
attacco la musica. abbasso per gli auguri. riparto forte. la gente balla, fa caldissimo. arriva la polizia. riabbasso. multa ai padroni di casa. va via la polizia. 15 minuti e riattacco. poi di nuovo l’altro dj. fino a che i vicini non si lamentano di nuovo. spegniamo tutto. ma a sopresa alle 4… riattacco.
fino alle 5. ritorno a casa alle 7.
troppo esausto per dormire.
sogni confusi: finale scudetto con scontri e morto a parma, io che mi perdo le partite e lo scopro dopo, io che sono tornato a scuola (frequentissimo).
mi sveglio.
vado a vedere la partita della roma, in un pub che fonde 5-6 tifoserie italiane insieme.
segna vucinic.
segna ibrahimoci.
fine speranze.
il resto e’ noto.
con una vita cosi’ veloce, dimenticare e’ facile. il fine settimana mi e’ sembrato lungo come la settimana intera. e le emozioni molteplici.
e’ strano come fare tante cose ti allontani da situazioni e pensieri ricorrenti, dalla realta’ della tua vita e delle tue cose. e poi quando ti fermi, all’improvviso anche tutte le immagini del caleidoscopio si fermano, e tutto torna quieto, come la tua anima.
domani torno a lavorare sul modello.
e’ tosta.
daje. notte.
Pubblicato da sullarottadellamiavita 

