il potere dell’ex.

Maggio 23, 2008

i bravi bimbi dormono da un bel po’. io sono appena tornato a casa e devo dire che sono abbastanza sveglio nonostante il raffreddore.
il lavoro… meglio lasciar perdere.

pensavo alla regola dell’ex.
ognuno ha un ex, ognuno alla fin fine lo e’ o lo e’ stato.
l’ex e’ un personaggio che, nonostante abbia solitamente concluso il suo periodo di permanenza nella nostra vita, continua ad essere evocato nei nostri racconti, comparato al nostro presente, e ogni tanto da segnali di se.
solo che li da in momenti specifici. proprio ad esempio quando tu sei con un altro/altra candidato/a a rimpiazzare il posto lasciato vacante.
li chiamo segnali. e’ la vita che ci dimostra che e’ ancora viva.
sono emozioni, sentimenti e pensieri.
esistono grandi e piccoli ex, il cui peso specifico va valutato con l’andare del tempo.
di li si screma l’unico/a grande ex, quello che si fermo sulla soglia immaginaria dei sentimenti del “avrei voluto ma…”, quello che e’ impossibile dimenticare, quello che – in fondo in fondo – vive ancora in un universo parallelo, che tuttavia e’ presente solo nella nostra mente.
quella che non vorresti sentire perche’ ti fa male, che vorresti sentire perche’ ti farebbe piacere, quella che meglio che non lo sento perche’ poi non so come ci sto.
basta uno squillo, un messaggio, una chiamata o un ricordo per ingenerare panico e pensieri. mandare in fumo relazioni. accendere i nostri sentimenti per un niente.
e’ l’involontario e sconvolgende potere dell’ex.
qualcosa peggiore di Belfagor.
notte.