Giugno 29, 2008
Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle
cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).
Subs0nicA – le cose che non ho.
questa sera Roma e’ bella come sempre. ma forse sono queste orde di romani dall’aria “ao’ io me devo diverti’ “ che mi disturbano. anche gli spagnoli escono e si sfasciano fino a tardi. ma con ben altro spirito. e’ comunitario, un senso di scoperta del mondo, mentre i romani devono assolutamente fare qualcosa, forse perche’ qualcosa da fare non c’e’.
e poi questa costante sproporzione uomini e donne (donne molto carine, anzi irresistibili, va detto) che effettivamente rende l’aria tesa.
brivido. con questo caldo… era un anno fa? ricordo male? e lei dormiva qui affianco a me. ed era l’inizio (diciamo la ripresa) di una storia tanto bella quanto breve.
oggi tutto ha cercato di riportare la mia mente a lei… come e’ possibile che di tutta una libreria piena mi debba capitare tra le mani proprio il libro del suo semisconosciuto autore preferito.
e ora guardare le lenzuola e pensare che un anno fa lei dormiva sulla mia spalla.
i ricordi affiorano come le bolle d’aria alla superfice del mare, rapide e imprevedibili.
si, sto pensando a lei. proprio ora che io e l’avvocatessa stiamo dando dimensione al nostro rapporto…
chissa’ se lei pensa mai a me.
la pesantezza delle cose lasciate in sospeso.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 28, 2008
la mia vita e’ un turbillon di emozioni.
non eccessive, ringraziando il cielo. ma passare dal cielo grigio di brus angeles al tramonto caldissimo di roma e’ gia’ un evento.
mi sento come se mi avessero scongelato e messo nel forno gia’ caldo.
ora, nella stanza che mi ha visto crescere, i pensieri cosi’ chiari fino a poco fa, svaniscono affannati nell’afa calda della capitale, terribile persino alle 03.52.
sono a roma e tutto sembra sempre come sempre e’ stato.
ma passano gli anni, e alla fine ti ritrovi a fare inevitabili confronti.
ieri, oggi, domani.
l’eterna lotta del tempo contro se stesso.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 23, 2008
il calcio se ci pensi bene e’ uno sport in se e per se stupido.
ma e’ bellissimo, da praticare e da vedere. cosi’ rotondo, vera metafora della vita.
purtroppo e’ andata male. e me ne sono andato dal circo massimo di place lux prima che gli spagnoli esultassero all’infinito.
e’ il loro momento. bisogna saper perdere. faccio i complimenti e vado via.
svanisce il sogno della doppietta: mondiale+ europeo. il povero donadoni non ha la nazionale che aveva lippi (tre nomi su tutti, cannavaro, pirlo, TOTTI).
Il povero Buffon si ritrova a dovers sempre togliere le castagne dal fuoco (con quei guantoni!). capitano sfortunato, campione immenso. immenso.
e via cosi’.
nel frattempo temo di stare affezionandomi alla avvocatessa.
conosco i suoi difetti, sto imparando a conoscere anche i suoi pregi.
e’ tardissimo.
notte.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 22, 2008
serata molto romana. sara’ il clima caldo, le persone, la spensieratezza o tutto insieme.
piacevolissimo andare in giro per il quartiere africano di brus angeles durante la loro festa.
e mille mojitos.
l’avvocatessa e le altre.
che effetto strano ora incontrare le altre. quelle con le quali non e’ partita la storia. quelle per le quali non mi sono impegnato, e quelle che mi sono impegnato ma non era il caso.
rabbia e/o tristezza nel loro relazionarsi a me. o forse sono io che penso sia quello.
cmq ora l’avvocatessa e’ a roma per un convegno…io la invidio e non penso ad altro.
venerdi’ saro’ io a roma.
notte.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 21, 2008
un anno fa festeggiavo la fine degli esami e il comple
oggi festeggio + o meno la fine del master e il comple.
avrei molto da raccontare.
ma poco tempo. questo perche’ in fondo la vita va vissuta e con le persone che vuoi tu.
ieri l’avvocatessa mi ha regalato una serata da sogno. cena romantica e festa a sorpresa. inizio a pensare due cose:
- dove la trovo una cosi’ (bella, intelligente, pazza come me, e che mi vuole bene ma non mi opprime)
- che ho fatto per meritarmela.
mentre cerchiamo i mandanti di tutto cio’, posso dichiarare che, si, ho 28 anni da oggi. lei non mi ha scritto/chiamato/faxato quindi la mia “vendetta morale” sara’ anche + piacevole sempre che la attuero’… in realta’ non ce ne e’ bisogno…
sono stanchissimo… queste notti ho dormito pochissimo e ora non resisto +…
notte
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 18, 2008
proprio mentre berlusconi fa l’ennesimo pezzetto di colpo di stato, l’italia si gioca le speranze residue di passare il turno nel campionato europeo. anzi dovremmo dire che berlusconi approfitta della confusione calcistica per realizzare un altro pezzetto di colpo di stato. un colpo di stato morbido.
non potevamo uscire.
io ci ho creduto sempre.
l’importante per me era battere la francia. una volta riconquistato l’onore, anche uscire sarebbe stato accettabile.
placedelux qui a brusangeles, il cuore di europa con il suo parlamento, e’ chiaramente a pannaggio azzurro. molte magliette azzurre, molte olandesi (che effettivamente sono una simpatica tifoseria, sono sportivi e hanno una schiacciasassi di squadra), e poche francesi.
La Grandeur c’est fini’.
Lo sanno pure loro. tuttavia, mentre noi abbiamo convocato tutti gli abili e arruolati, e quanti non se la sentivano (totti, nesta…) sono rimasti a casa, il pirla allenatore francese ha lasciato a casa gente come mexes, flamini, trezeguet. praticamente un uomo utile a reparto.
GO-DO.
il giardino della nostra roccaforte, dove abbiamo visto l’italia perdere e pareggiare, e i miei amici l’hanno vista laurersi campione del mondo, e’ gremito, noi siamo accampati a un metro da terra con schermo e cassa che rimbomba nelle nostre orecchie. ma va bene cosi’.
perche’ alla fine della partita dopo i portoghesi e i turchi, a fare i caroselli siamo noi. e il circo massimo di placedelux e’ un unico tricolore, mentre passo per 3, 4, 5 volte con la macchina e un amico fuori con la bandiera, sotto una selva di bandiere.
e poi c’e’ lei. che stanotte e’ entrata nella storia vedendo tutta la partita seduta nello spazio di fronte alle mie gambe.
una notte cosi’ e’ indimenticabile.
fa strano anche sapere, da madrid, che il ragazzo che fu compartecipe del mio infortunio ha rotto lo stesso ginocchio. che storia strana.
notte.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 17, 2008
stanotte la luna e’ un limone tagliato a meta’.
le strade sono vuote mentre torno, radio segnali dal cosmo mi mette George Micheal che canta freedom e io rifletto come e’ stranamente affascinante la vita di coppia.
sono le 3 passate, e’ stato un fine settimana da sogno, sembra che mi daranno anche questo master e che forse non sono proprio cosi’ sega nel mondo accademico (anche se lo sono) e con lei ci sto abbastanza bene, anzi bene, a parte quei classici “mappero’ ” che qualsiasi relazione ha.
ora e’ tardi,
dolcenotte.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita
Giugno 13, 2008

daje, famoje vede’. daje.
10 gradi e pioggia a brus angeles.
anche questa e’ una notte da ricordare.
al termine di una giornata tosta.
c’e’ ancora una volta una donna. ma stavolta e’ molto + vicina fisicamente.
come cambia tutto di anno in anno.
la mia vita come un sentiero percorso e come un cammino da inventare e percorrere.
era un anno fa, o due, e ora e’ stanotte.
domani presento il mio primo (e gravemente incompleto) lavoro scientifico presso la nuova universita’.
speriamo bene.
daje.
notte.
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Pubblicato da sullarottadellamiavita