una sensazione di mancata appartenenza.

Giugno 29, 2008


Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Subs0nicA – le cose che non ho.

questa sera Roma e’ bella come sempre. ma forse sono queste orde di romani dall’aria “ao’ io me devo diverti’ “ che mi disturbano. anche gli spagnoli escono e si sfasciano fino a tardi. ma con ben altro spirito. e’ comunitario, un senso di scoperta del mondo, mentre i romani devono assolutamente fare qualcosa, forse perche’ qualcosa da fare non c’e’.
e poi questa costante sproporzione uomini e donne (donne molto carine, anzi irresistibili, va detto) che effettivamente rende l’aria tesa.

brivido. con questo caldo… era un anno fa? ricordo male? e lei dormiva qui affianco a me. ed era l’inizio (diciamo la ripresa) di una storia tanto bella quanto breve.
oggi tutto ha cercato di riportare la mia mente a lei… come e’ possibile che di tutta una libreria piena mi debba capitare tra le mani proprio il libro del suo semisconosciuto autore preferito.
e ora guardare le lenzuola e pensare che un anno fa lei dormiva sulla mia spalla.
i ricordi affiorano come le bolle d’aria alla superfice del mare, rapide e imprevedibili.
si, sto pensando a lei. proprio ora che io e l’avvocatessa stiamo dando dimensione al nostro rapporto…
chissa’ se lei pensa mai a me.
la pesantezza delle cose lasciate in sospeso.