ricordo.

Maggio 24, 2009

me lo ricordo quel pomeriggio.
e’ passato tanto tempo ma me lo ricordo ancora.
la scuola stava per finire. sorrido ora nel pensare che era la seconda media.

la seconda media.

me lo ricordo quel pomeriggio. e le parole mi si spezzano male tra le mani.
ci provo. giocavo. e se mi sforzo un po’ riesco a ricordarmi a cosa giocavo.
mi ricordo che la notizia passo’ per radio. Ascoltavo Radio Subasio. Interruppero la musica, per una notizie speciale. Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tutti gli uomini della scorta erano morti in un attentato a Capaci, Palermo, Sicilia, ITALIA. Esplosi con le loro macchine. Mi ricordo che sono corso in cucina, a dare la notizia per primo, ad attirare l’attenzione sul tremendo evento. C’era mia mamma che cucinava. l’attentato era passato da un po’. Radio Subasio, nei miei ricordi, interruppe le notizie alle 18.23.

La mia passione per la politica inizio’ forse proprio li. In famiglia parlando. Quel giorno, l’Italia non era come e’ oggi. Era l’Italia della DC, PSI, PRI, PLI, PCI. Tangentopoli non era ancora iniziata.

La bellezza della gioventu’ e’ che questi fatti ti stupiscono. Ti lasciano lo stupido stupore che da il contatto con la Storia. Un uomo era morto. Un uomo dal faccione e i baffi, che parlava con un accento strano. Affianco a lui la moglie. Guidavano senza cinture, pronti a sfuggire a una sparatoria. Erano morti gli agenti della sua scorta. Nomi che nessuno ricorda. Perche’ tutto si cela dietro “Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la sua scorta”. Perche’ tutto si compatta intorno a Giovanni Falcone. Ricordo i servizi televisivi, le macchine sventrate, e tanti tantissimi poliziotti che giravano intorno a queste auto, senza posa, velocemente, come se fosse possibile veramente fare qualcosa, anche ora che Falcone, Morvillo, la sua scorta, non c’erano +.
Ricordo la moglie di uno degli agenti (credo la moglie Rocco di Cillo) della scorta piangere dal pulpito, al momento delle preghiere, e apostrofare gli assassini di suo marito che sapeva essere li’ in chiesa di pentirsi, per poi girarsi verso un sacerdote e dire “ma loro non si pentono”.
ricordo.

credo che se hai vissuto intensamente anche alla televisione una vicenda del tuo Paese pari a questa, non puoi crescere senza voglia di legalita’.

Siamo un paese bloccato. I mafiosi condannati (come Vittorio Mangano) da Falcone vengono descritti dal presidente del consiglio e dai suoi collaboratori “eroi”. l’opposizione non si oppone ma si allea col governo alternativamente solo per guadagnare voti. Avevo 12 anni, ora ne ho 28. e per me lo Stato porta i nomi di Giovanni Falcone, ma ancor di piu di Rocco di Cillo, di Paolo Borsellino, di Nicola Calipari, di D’Antona, di Biagi. Di chi ha servito, a modo suo, col suo lavoro, noi tutti, mentre lo Stato non difese loro.


ehm..dunque…dicevamo?

Ottobre 2, 2008

giallo pastello, bianco, marrone chiaro… le pareti, il parquet…le mie cose + o – (meno direi) messe a posto.
benvenuto nella nuova casa, stessa citta’, brusangeles.

dove ero finito?
beh diciamo che la vita di coppia, cosi’ intensa, emozionante, mi ha tolto il tempo, forse la voglia di scrivere.

eppure ce ne sono state di emozioni.
non c’e’ niente da fare, sei vivo finche’ provi emozioni.
e io sono vivo.

questo giorno e’ da ricordare.
il tramonto vasto e maestoso sulla pianura dell’aereoporto del sud, arancio rosso, mentre le nuvole grigie e bianche imperterrite vanno verso di lui, la mia lacrimuccia di emozione, quelle due parole, cinque lettere, un concetto.
non credevo questo giorno sarebbe arrivato… e invece.
dolcenotte


l’anno accademico e’ (in)finito.

Agosto 18, 2008

oggi e stanotte, domenica 17 agosto, in dipartimento.
non ce la faccio +. odio il mio lavoro.366 (ho perso il conto forse) giorni e consegnero’ stammerda.
per fortuna, merda o non merda, domani sera saro’ in spagna, a Valencia, per fare un giro dell’Andalucia.
per sfortuna, al mio ritorno, la stessa ricerca che sto odiando orora, sara’ li, ad attendermi.
buone vacanze


si torna a scrivere.

Agosto 1, 2008

sono in ufficio, e dovrei lavorare alacremente.
ma stamattina mi accorgo che probabilmente si e’ sfatato un mito.
non fa + male.

sono giorni che non scrivo, per merito della convivenza spuria (casa mia, casa tua) con la avvocatessa, che tra alti e bassi sta guadagnando punti col suo volermi bene e forse anche col suo sbagliare.

ieri compleanno di lei. visto che gli ex pesano nella mia vita come nella vita della suddetta avvocatessa, ho mandato un sms a lei. ma credo non le sia arrivato. e quindi stamattina strappo finale: email e visita sul suo blog.
niente di che, ho guardato le foto di sfuggita, rapidamente, ho letto senza interesse particolare. ho capito che e’ andata via dalla sua citta’, che quasi siamo stati a Roma nello stesso periodo, che ha iniziato a fare capoeira con buone capacita’, che ha cambiato lavoro, che probabilmente si e’ messa con il suo ex, che sicuramente ha altre storie, di cui una probabilmente stabile.

ascolto la musica che non ho ascoltato per mesi, ovvero quella Norah Jones che forse e’ stato l’apice romantico della nostra stranissima storia, e non fa + male.

lei e’ cambiata, io sono cambiato. e vivo una vita probabilmente migliore. per lo meno sentimentalmente. e’ stato un bellissimo sogno che si e’ spento in agonia. giusto cosi’.
tutto -anche il male- viene per il meglio, secondo la mia banale filosofia di vita, no?

yesterday is history, tomorrow is mystery, today is gift… that’s why we call it present.
e allora secondo il saggio vita mia, vita tua, buona vita.
mi godo il presente. e tutte le sorprese che mi regala e regalera’.


l’ultima da capitano.

Luglio 14, 2008

e’ stata probabilmente l’ultima partita da capitano della squadra spagnola.
il portiere italiano eletto plebescitariamente come capitano.
i nostri si qualificano nella giornata di sabato con un pareggio e due vittorie. primi nel girone, affrontano “oggi”, ovvero domenica la seconda dell’altro girone.
purtroppo i quarti di finale, proprio mentre si prospettava la lotteria dei rigori, sfuggono per un autorete a due minuti dalla fine.
destino beffardo, dopo aver dominato quelli che si sono rivelati i finalisti(sconfitti).
ho avuto un infortunio e la febbre. la pioggia di sabato ha fiaccato la mia debole condizione atletica.
ora scrivo mentre aspetto si asciughi il voltaren… il muscolo della gamba operata e mai recuperata, si e’ infiammato di nuovo, nel lato destro. non era previsto che giocassi “oggi” ma alla fine serviva.

e lei, l’avvocatessa dolcissima e’ un incanto.

ad ogni modo, nonostante l’uscita ai quarti, ci e’ stata donata una bottiglia di champagne per la qualificazione. un onore ricevere l’applauso dei capitani e delle altre squadre.
un onore essere stato il capitano di questo gruppo.


come in un film.

Luglio 11, 2008

piove.
piove sul bagnato.
piove e sono sveglio, mentre il mio mac dichiara che sono le 4.01.
sono uscito di casa che sotto un tetto di nuvole, il sole tramontava, gettando un fascio di luce rotondo in un cielo grigio/nero, proprio sul palazzo di fronte casa mia.

sembrava la luce di tante lampade. invece mi giro e trovo il sole bello, rotondo e caldo alla fine della lunghissima via affianco a casa mia. incredibile. spettacolo magnifico fotografato da molti vicini.
sembrava l’alba di sunset bulevard, era il tramonto di ch. de w@terl00.

brusangeles coi suoi pochi gradi e la sua pioggia che cade a gocce pesanti ben distinte le une dalle altre. in questa seconda estate dimmerda.

come in un film. lui e lei. di fronte a tante parole e infiniti silenzi. una notte lunghissima, dai mille pensieri. col cuore stretto. e qualche lacrima.
come in un film.
come in un film.


una sensazione di mancata appartenenza.

Giugno 29, 2008


Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Subs0nicA – le cose che non ho.

questa sera Roma e’ bella come sempre. ma forse sono queste orde di romani dall’aria “ao’ io me devo diverti’ “ che mi disturbano. anche gli spagnoli escono e si sfasciano fino a tardi. ma con ben altro spirito. e’ comunitario, un senso di scoperta del mondo, mentre i romani devono assolutamente fare qualcosa, forse perche’ qualcosa da fare non c’e’.
e poi questa costante sproporzione uomini e donne (donne molto carine, anzi irresistibili, va detto) che effettivamente rende l’aria tesa.

brivido. con questo caldo… era un anno fa? ricordo male? e lei dormiva qui affianco a me. ed era l’inizio (diciamo la ripresa) di una storia tanto bella quanto breve.
oggi tutto ha cercato di riportare la mia mente a lei… come e’ possibile che di tutta una libreria piena mi debba capitare tra le mani proprio il libro del suo semisconosciuto autore preferito.
e ora guardare le lenzuola e pensare che un anno fa lei dormiva sulla mia spalla.
i ricordi affiorano come le bolle d’aria alla superfice del mare, rapide e imprevedibili.
si, sto pensando a lei. proprio ora che io e l’avvocatessa stiamo dando dimensione al nostro rapporto…
chissa’ se lei pensa mai a me.
la pesantezza delle cose lasciate in sospeso.


dal frigo al forno. acceso.

Giugno 28, 2008

la mia vita e’ un turbillon di emozioni.
non eccessive, ringraziando il cielo. ma passare dal cielo grigio di brus angeles al tramonto caldissimo di roma e’ gia’ un evento.
mi sento come se mi avessero scongelato e messo nel forno gia’ caldo.
ora, nella stanza che mi ha visto crescere, i pensieri cosi’ chiari fino a poco fa, svaniscono affannati nell’afa calda della capitale, terribile persino alle 03.52.

sono a roma e tutto sembra sempre come sempre e’ stato.
ma passano gli anni, e alla fine ti ritrovi a fare inevitabili confronti.
ieri, oggi, domani.
l’eterna lotta del tempo contro se stesso.


quest’aria romana.

Giugno 22, 2008

serata molto romana. sara’ il clima caldo, le persone, la spensieratezza o tutto insieme.
piacevolissimo andare in giro per il quartiere africano di brus angeles durante la loro festa.
e mille mojitos.

l’avvocatessa e le altre.
che effetto strano ora incontrare le altre. quelle con le quali non e’ partita la storia. quelle per le quali non mi sono impegnato, e quelle che mi sono impegnato ma non era il caso.
rabbia e/o tristezza nel loro relazionarsi a me. o forse sono io che penso sia quello.

cmq ora l’avvocatessa e’ a roma per un convegno…io la invidio e non penso ad altro.
venerdi’ saro’ io a roma.
notte.


tanti auguri al dj.

Giugno 21, 2008

un anno fa festeggiavo la fine degli esami e il comple
oggi festeggio + o meno la fine del master e il comple.

avrei molto da raccontare.
ma poco tempo. questo perche’ in fondo la vita va vissuta e con le persone che vuoi tu.

ieri l’avvocatessa mi ha regalato una serata da sogno. cena romantica e festa a sorpresa. inizio a pensare due cose:
- dove la trovo una cosi’ (bella, intelligente, pazza come me, e che mi vuole bene ma non mi opprime)
- che ho fatto per meritarmela.
mentre cerchiamo i mandanti di tutto cio’, posso dichiarare che, si, ho 28 anni da oggi. lei non mi ha scritto/chiamato/faxato quindi la mia “vendetta morale” sara’ anche + piacevole sempre che la attuero’… in realta’ non ce ne e’ bisogno…
sono stanchissimo… queste notti ho dormito pochissimo e ora non resisto +…
notte