ok, io la voglia di scrivere ce l’avrei. sono le forze che mancano.
due settimane per finire il lavoro… alla disperata…
stanotte si dorme da solo. e in fondo non e’ terribile.
notte a casa.
Luglio 25, 2008history ever repeats.
Luglio 16, 2008attualita’.
Giugno 10, 2008come l’Italia di Donadoni mi tocca tirare fuori gli attributi.
la data e’ la stessa, venerdi’.
oggi, come l’Italia di Donadoni, sono stato fin troppo disattento.
notte.
il potere dell’ex.
Maggio 23, 2008i bravi bimbi dormono da un bel po’. io sono appena tornato a casa e devo dire che sono abbastanza sveglio nonostante il raffreddore.
il lavoro… meglio lasciar perdere.
pensavo alla regola dell’ex.
ognuno ha un ex, ognuno alla fin fine lo e’ o lo e’ stato.
l’ex e’ un personaggio che, nonostante abbia solitamente concluso il suo periodo di permanenza nella nostra vita, continua ad essere evocato nei nostri racconti, comparato al nostro presente, e ogni tanto da segnali di se.
solo che li da in momenti specifici. proprio ad esempio quando tu sei con un altro/altra candidato/a a rimpiazzare il posto lasciato vacante.
li chiamo segnali. e’ la vita che ci dimostra che e’ ancora viva.
sono emozioni, sentimenti e pensieri.
esistono grandi e piccoli ex, il cui peso specifico va valutato con l’andare del tempo.
di li si screma l’unico/a grande ex, quello che si fermo sulla soglia immaginaria dei sentimenti del “avrei voluto ma…”, quello che e’ impossibile dimenticare, quello che – in fondo in fondo – vive ancora in un universo parallelo, che tuttavia e’ presente solo nella nostra mente.
quella che non vorresti sentire perche’ ti fa male, che vorresti sentire perche’ ti farebbe piacere, quella che meglio che non lo sento perche’ poi non so come ci sto.
basta uno squillo, un messaggio, una chiamata o un ricordo per ingenerare panico e pensieri. mandare in fumo relazioni. accendere i nostri sentimenti per un niente.
e’ l’involontario e sconvolgende potere dell’ex.
qualcosa peggiore di Belfagor.
notte.
58 minuti.
Maggio 14, 200858 minuti nell’ufficio di Mr.Caltech. a farmi spezzettare il modello.
alla fine sono sopravvissuto.
sono tutto proteso nel mio sforzo di concludere questo anno e questo cammino correttamente.
andare avanti in una cosa mi comporta bloccare tutte le altre.
potete ben immaginare che bordello.
eppure quando sono li con maitia e fogli a sudare matematica mi sento utile.
notte.
indimenticabile.
Maggio 8, 2008
oh lordy, trouble so hard
oh lordy, trouble so hard,
don’t nobody know my troubles but God
don’t nobody know my troubles but God
fa caldo ed e’ bel tempo. e difficile lavorare oggi.
alle 16.30 mi arriva una mail. sembra che Moby sia in Belgifornia. Sembra che Moby sia a Brusangeles. Semba che Moby faccia una jam session acustica. Sembra che la faccia di fronte ai laghe tti, nell’unico posto in cui la comunita’ internazionale e quella belga si incontrano.
Sembra… ma non e’ detto che sia vero.
immediatamente giro la notizia ai quattro venti, sottolineando che forse non e’ vera.
e poi chiaramente vado.
trovo parcheggio quasi subito. e’ un incanto. i laghetti, tutta la gente nel piazzale di fronte alla cattedrale, birre, il caldo, il bel tempo. e poi c’e’ lui. voce e chitarra, oppure tastiera. e con la bravissima cantante Joy.
che in versione acustica ci mostra un po’ di quel processo creativo della sua musica. e perche’ no, regala qualche cover. bello.
dentro, tutti a cantare, fuori tutti a ballare.
da notare come la gente non si sia mai accalcata, ma si e’ divisa in maniera comoda tra dentro e fuori.
bello. indimenticabile. Dopo i R.E.M., Chemical Brothers, Fatboy Slim, posso dire di aver visto un altro pezzo di storia moderna della musica. ma stavolta a 10 metri, in una serata intima e particolare.
bella
p.s.: domani si lavora di brutto.
finale chelsea – manchester united. io l’avevo detto.
Aprile 30, 2008Toh! che caso.
Che la finale fosse chelsea – manchester united io l’avevo detto il giorno del sorteggio truccato.
leggi qui.
chiaramente vince il chelsea.
bella.
una giornata storta.
Aprile 28, 2008Campidoglio, ieri: planando sopra boschi di braccia tese.
la destra ha riconquistato Roma.
questa foto e’ un segnale chiaro.
proprio come la notizia che a Ostia e’ stata fatta a pezzi la lapide in memoria delle fosse ardeatine (leggi qui).
ci sono tutte le premesse che portarono al Fascismo.
sfiducia nei partiti, un uomo forte (berlusconi) che possiede tutta l’informazione, confusione nella testa e nei dirigenti dell’opposizione, una maggioranza ampia (data da una legge incostituzionale) che ora puo’ fare tutto quello che vuole.
Arrivano tempi cupi.
oggi e’ una giornata dimmerda, non solo per questo.
ho molti motivi di amarezza.
qualcuno salvi il mio dottorato.
qualcuno salvi me da me.
notte.
il senso del sole.
Aprile 27, 2008oggi la popolazione di brusangeles, e in generale della belgifornia, ha riscoperto il sole e il caldo. tutti nei parchi allora o velocemente al mare.
io sono esausto perche’ la giornata e’ iniziata che stavo ancora in giro.
succedono cose strane nella vita.
succede che al torneo di calcetto hai una discussione terribile con il capitano avversario (che mi ha insultato), e che – ricordate che il torneo e’ misto – la notte, alla terza festa, rincontri la sua attaccante, una bionda carina, norvegese.
con la quale di fatto vedi l’alba.
che strane le norvegesi cmq.
ora e’ tardi.
tutto mi fa un po’ strano.
mi fa strano principalmente il fatto che, mentre riesco ad archiviare tutto rapidamente nella mia vita (e in particolare in materia sentimentale) non riesco ad archiviare lei.
che in realta’ e’ archiviata. ma come quando togli un quadro dalla parete, che per lungo tempo hai ammirato, rimane il segno, e in quello continui a fissarti.
notte.
buongiorno.
Aprile 27, 2008sono le 7.35 e sono appena entrato nel letto.
l’aba e’ gia’ sorta da un’ora buona.
e’ stata una giornata e una notte infinita.
una giornata amara e divertente.
in cui e’ successo un po’ di tutto.
e come le gocce fanno si che il movimento dell’acqua si propaghi concentricamente, la giornata di oggi si propaghera’.
e ogni volta che mi ritrovo a fianco di una ragazza, insiene a me c’e’ anche il ricordo di lei.
ma ora e’ tempo di dormirci su.
notte. giorno. o quello che e’.
Pubblicato da sullarottadellamiavita 
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